
Come determinare le irregolarità nell’etichettatura degli alimenti? Le indicazioni «Senza aggiunta di» o «Privo di» possono comportare un risarcimento pari a 10 volte
Aggiornato il
Pubblicato a marzo 2025, con l’avvicinarsi della data ufficiale di entrata in vigore, lo Standard nazionale per la sicurezza alimentare - Regole generali per l’etichettatura degli alimenti preimballati (GB7718-2025) vieta esplicitamente l’uso di termini quali «Senza aggiunta», «Privo di» e delle relative espressioni sinonimiche. Contestualmente, le nuove Misure amministrative per la supervisione dell’etichettatura degli alimenti hanno eliminato la disposizione che in precedenza classificava l’indicazione «Senza aggiunta» come una semplice carenza dell’etichettatura.
Ciò significa che, una volta entrate in vigore le nuove norme, l’uso continuato di termini come «Senza aggiunta» o «Privo di» sarà direttamente considerato una condotta ingannevole nei confronti dei consumatori e non sarà più qualificabile come carenza dell’etichettatura sanabile o esente.
Le imprese possono essere esposte ai seguenti rischi:
Reclami dei consumatori: Può comportare un risarcimento punitivo fino a dieci volte il prezzo di acquisto o a tre volte l’importo delle perdite effettivamente subite (Legge sulla sicurezza alimentare, articolo 148).
Sanzioni amministrative: Un’etichettatura non conforme comporta un’ammenda compresa tra RMB 5,000 e RMB 50,000 (Legge sulla sicurezza alimentare, articolo 125).
Violazioni in materia di pubblicità: Qualora sia considerata pubblicità ingannevole, sarà applicata un’ammenda compresa tra RMB 200,000 e RMB 1,000,000 (Legge sulla pubblicità, articolo 55).
Definizione giuridica di una carenza dell’etichettatura degli alimenti
Ai sensi dell’articolo 125, paragrafo 2 della 2015 Legge sulla sicurezza alimentare:
«Qualora l’etichetta o il manuale di istruzioni di un alimento o di un additivo alimentare presenti una carenza, ma soddisfi le seguenti condizioni, l’autorità di regolamentazione ordina la rettifica; qualora la rettifica venga rifiutata, sarà applicata un’ammenda non superiore a RMB 2,000:
- La carenza non incide sulla sicurezza alimentare; e
- La carenza non induce in errore i consumatori.»
Per determinare se un’irregolarità dell’etichettatura costituisca una semplice carenza, le autorità di regolamentazione del mercato possono considerare complessivamente i seguenti fattori:
Rilevanza: Il grado di correlazione tra il contenuto dell’etichettatura e la sicurezza alimentare.
Colpevolezza: L’entità della colpa o dell’intento soggettivo dell’operatore del settore alimentare.
Percezione dei consumatori: La probabilità che l’etichettatura incida sulla comprensione della sicurezza alimentare da parte del consumatore o influenzi la sua decisione di acquisto.
Tipi comuni di carenze dell’etichettatura ed esempi illustrativi
a) Non conformità nella formattazione di testo, simboli o numeri
Incluse, a titolo esemplificativo e non esaustivo, dimensioni dei caratteri, caratteri tipografici o altezza dei caratteri irregolari; errori tipografici quali refusi, omissioni, caratteri superflui o l’uso di caratteri cinesi tradizionali; traduzioni inaccurate in lingua straniera; oppure casi in cui la dimensione dei caratteri o l’altezza dei caratteri del testo straniero superi quella del corrispondente testo cinese.
Esempi illustrativi:
Uso di caratteri cinesi tradizionali: il carattere «质» è erroneamente indicato come «質».
Uso di caratteri cinesi irregolari o non standard: il carattere «包» è erroneamente indicato in una variante non standard.
b) Irregolarità nel formato o nella presentazione della quantità netta e delle specifiche del prodotto
Oppure mancata indicazione delle condizioni di conservazione come richiesto per gli alimenti non soggetti a requisiti speciali di conservazione.
Esempi illustrativi:
Indicazione irregolare della quantità netta: «Peso netto: 5 kg» erroneamente indicato come «Peso netto: 5000 g».
Omissione delle condizioni di conservazione: mancata indicazione della condizione di conservazione «Conservare in luogo fresco e asciutto».
c) Irregolarità nell’uso di denominazioni colloquiali o abbreviazioni non standard
Per alimenti, additivi alimentari o ingredienti.
Esempi illustrativi:
Uso di denominazioni colloquiali: «Bicarbonato di sodio» indicato come «Baking Soda».
Uso di abbreviazioni non standard: «Acido DL-malico» abbreviato e indicato semplicemente come «Acido malico».
d) Irregolarità nella tabella dei valori nutrizionali o nell’elenco degli ingredienti
Incluse, a titolo esemplificativo e non esaustivo, sequenze, valori o unità di misura non conformi; oppure irregolarità negli intervalli di arrotondamento, nei valori soglia «zero» o nelle unità di misura visualizzate nella tabella dei valori nutrizionali.
Esempi illustrativi (nella tabella dei valori nutrizionali):
Intervallo di arrotondamento errato: «Proteine 2.0 g» erroneamente indicato come «Proteine 2.00 g»;
Applicazione errata della soglia zero: «Proteine 0.0 g» erroneamente indicate come «Proteine 0.2 g.» (Nota: la soglia zero per le proteine è ≤ 0.5 g)
e) Altre circostanze di natura marginale
Che non incidono sulla sicurezza alimentare e non implicano alcun tentativo intenzionale di indurre in errore i consumatori.
Esempio illustrativo:
La data di produzione è indicata come «Vedere il lato della confezione», ma è in realtà stampata sul retro della confezione.
Misure correttive per la conformità relative alle carenze dell’etichettatura
Prodotti già immessi sul mercato:
Notifica ai consumatori: Comunicare chiaramente ai consumatori le informazioni pertinenti.
Azioni correttive: Attuare misure correttive quali l’apposizione di etichette integrative conformi.
Prodotti di nuova fabbricazione:
Conformità rigorosa: Rivedere il contenuto dell’etichetta in stretta conformità con gli standard più recenti.
Controllo interno: Istituire un meccanismo di revisione e approvazione delle etichette su tre livelli.
Misure preventive:
Formazione: Organizzare periodicamente sessioni di formazione specializzata sulla normativa in materia di etichettatura.
Revisione da parte di terzi: Avvalersi di servizi esterni di revisione della conformità per una verifica indipendente.
Raccomandazione di REACH24H
REACH24H esorta le imprese ad avviare immediatamente un’autoverifica della conformità dell’etichettatura, prestando particolare attenzione alla rimozione di tutte le indicazioni «Senza aggiunta» o «Privo di» e di espressioni analoghe.
Per quanto riguarda le etichette dei prodotti esistenti attualmente in circolazione, si raccomanda vivamente di completare tutte le rettifiche necessarie prima della data ufficiale di entrata in vigore, al fine di evitare un’inutile esposizione giuridica derivante dalle modifiche normative. Le imprese dovrebbero sfruttare appieno questo periodo transitorio prima dell’applicazione ufficiale, per garantire la piena conformità ai nuovi requisiti in materia di etichettatura.
Per ulteriori informazioni su conformità delle formule e delle etichette degli alimenti preimballati in Cina, non esitate a contattarci all’indirizzo customer@reach24h.com.
