
Cosmetici e quasi-farmaci in Giappone: guida alla conformità al PMD Act per marchi esteri
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Introduzione
Entrare nel prestigioso mercato della bellezza giapponese rappresenta una grande opportunità per i marchi stranieri. Tuttavia, orientarsi nel particolare quadro normativo giapponese è la chiave fondamentale del successo. In Giappone, la piena conformità normativa richiede una corretta classificazione del prodotto, concessione di licenze, conformità degli ingredienti, notifiche obbligatorie, registrazione del prodotto , per i quasi-farmaci, obblighi post-commercializzazione e rigoroso controllo delle indicazioni e della pubblicità ..
Questa guida fornisce informazioni essenziali sulla conformità alla Legge giapponese sui prodotti farmaceutici e sui dispositivi medici (Legge PMD) per i cosmetici e i quasi-farmaci.
Comprendere il quadro normativo giapponese - Legge PMD
In Giappone, i cosmetici sono disciplinati dalla Legge sui prodotti farmaceutici e sui dispositivi medici, precedentemente nota come Legge sugli affari farmaceutici. I prodotti sono classificati in due categorie: cosmetici e quasi-farmaci.
Le normative che disciplinano ciascuna categoria differiscono notevolmente. Classificare erroneamente il prodotto o non rispettare gli standard di conformità può comportare ritardi significativi, sanzioni pecuniarie o il ritiro dal mercato.
La differenza fondamentale: cosmetici e quasi-farmaci
Il primo e più importante passo per i marchi stranieri consiste nel distinguere tra cosmetici e quasi-farmaci. Le due categorie seguono iter normativi completamente diversi e la classificazione errata è una delle principali cause dei fallimenti nell’ingresso sul mercato.
Che cos’è un «cosmetico» in Giappone?
Secondo la Legge PMD, i cosmetici sono definiti come segue:
«Articoli ad azione lieve sul corpo umano, destinati a essere applicati sul corpo umano mediante sfregamento, nebulizzazione o altri metodi, con lo scopo di detergere, abbellire e aumentare l’attrattiva, modificare l’aspetto o mantenere in buone condizioni la pelle o i capelli.»
Le categorie tipiche di cosmetici includono:
Profumi ed eau de cologne
Cosmetici per il trucco (ad es. fondotinta, rossetti, ombretti)
Prodotti per la cura della pelle (ad es. creme idratanti, lozioni)
Prodotti per la cura dei capelli (ad es. shampoo, balsami)
Cosmetici a uso speciale (ad es. creme solari, creme da barba e altri)
Saponi cosmetici
※ I cosmetici non devono vantare effetti terapeutici o funzionali relativi al trattamento o al miglioramento fisiologico.
Che cos’è un «quasi-farmaco» in Giappone?
I quasi-farmaci si collocano a metà strada tra cosmetici e prodotti farmaceutici. Sono definiti come segue: «Prodotti ad azione lieve sul corpo umano, considerati cosmetici con una lieve azione farmacologica.»
Le categorie tipiche di quasi-farmaci includono:
Prodotti sbiancanti (per sopprimere la produzione di melanina), trattamenti contro l’acne, prodotti contro la sudamina
Shampoo antiforfora e antiprurito
Prodotti per la crescita dei capelli o contro la caduta dei capelli
Deodoranti per ridurre l’odore corporeo o della traspirazione
Dentifrici contenenti fluoro
Requisiti normativi per i cosmetici importati in Giappone
Ottenere la licenza di produzione e commercializzazione di cosmetici: le aziende devono ottenere la licenza corrispondente prima di poter svolgere attività di produzione o commercializzazione di cosmetici in Giappone.
Conformità degli ingredienti: tutti gli ingredienti devono essere conformi agli Standard giapponesi per i cosmetici emanati dal Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare (MHLW)
Presentare la notifica per i cosmetici: i produttori/importatori esteri devono presentare sia una notifica sia una notifica di commercializzazione alle autorità competenti, mentre ai produttori nazionali è richiesto soltanto di presentare una notifica di commercializzazione di cosmetici.
Conformità delle indicazioni e della pubblicità: tutte le indicazioni di marketing devono rispettare le linee guida della Legge PMD e non possono sconfinare nell’ambito dei quasi-farmaci o dei farmaci.
Requisiti normativi per i quasi-farmaci importati in Giappone
1 Ottenere la licenza di produzione e commercializzazione: le aziende devono ottenere la licenza corrispondente prima di poter svolgere attività di produzione o commercializzazione di quasi-farmaci in Giappone. Per i quasi-farmaci prodotti all’estero, il produttore estero deve ottenere l’«Accreditamento del produttore estero di quasi-farmaci».
2 Presentare la registrazione del prodotto quasi-farmaceutico e richiedere l’autorizzazione alla commercializzazione: ogni prodotto quasi-farmaceutico deve essere registrato singolarmente e deve ottenere l’autorizzazione alla commercializzazione prima di poter essere venduto.

3 Conformità post-commercializzazione: include la garanzia della qualità e la reportistica sulla conformità.
4 Conformità delle indicazioni e della pubblicità dei prodotti: analogamente ai cosmetici, tutte le indicazioni e i materiali promozionali relativi ai quasi-farmaci devono rispettare rigorosamente le leggi e le normative giapponesi.
Servizi di supporto alla conformità di REACH24H
Assistiamo i marchi internazionali in ogni fase del processo normativo giapponese:
Classificazione del prodotto: determinazione dell’eventuale classificazione del prodotto come cosmetico o quasi-farmaco.
Supporto per la richiesta di licenza: assistenza ai titolari dell’autorizzazione all’immissione in commercio (MAH) durante la procedura di richiesta delle licenze di produzione e commercializzazione di cosmetici/quasi-farmaci.
Notifica per i cosmetici: gestione completa della procedura di notifica per i cosmetici.
Registrazione di quasi-farmaci: gestione end-to-end del processo di approvazione, dalla strategia e preparazione del dossier ai rapporti con l’autorità competente.
Domanda per il nome INCI giapponese: supporto per la presentazione delle domande per il nome INCI giapponese.
Revisione dei claim: verifica e consulenza sui claim di prodotto e sulla pubblicità conformi alla normativa, sia per i cosmetici sia per i quasi-farmaci.
Per ulteriori informazioni e richieste, non esitate a contattarci all’indirizzo customer@reach24h.com.
FAQ
D1. Come si determina se un prodotto è un quasi-farmaco?
È necessario effettuare una valutazione preliminare sulla base dei claim previsti, della conformità dei principi attivi e degli eccipienti all’elenco approvato dal MHLW e del confronto con prodotti analoghi già presenti sul mercato giapponese.
D2. Quanto tempo richiede l’approvazione di un quasi-farmaco?
Il periodo di elaborazione varia in funzione del tipo di prodotto e della completezza dei dati. I tipi di domanda più semplici richiedono generalmente 9–12 mesi, mentre le domande che prevedono nuovi principi attivi possono richiedere più tempo.
D3. Quali sono i requisiti di etichettatura per i quasi-farmaci?
I quasi-farmaci devono riportare i seguenti elementi:
Indicazione dei principi attivi e delle relative quantità
Indicazioni sull’efficacia approvata e sulle modalità d’uso
Altre informazioni di etichettatura previste dalla legge
Nota: i claim relativi ai quasi-farmaci devono essere presentati all’autorità competente e approvati dalla stessa durante il processo di registrazione del prodotto, prima di essere utilizzati sull’etichettatura o nella pubblicità.
