
La Cina pubblica la bozza del terzo elenco di sostanze chimiche prioritarie soggette a controllo: principali modifiche e ampliamento dei PFAS
Aggiornato il
Panoramica
Il 19 novembre 2025, il Ministero dell’Ecologia e dell’Ambiente (MEE), in collaborazione con l’Amministrazione nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (NADPC), ha pubblicato la "Lista delle sostanze chimiche sottoposte a controllo prioritario (terzo gruppo) (bozza)" (di seguito denominata "Lista tre (bozza)"). Il termine per la presentazione delle osservazioni pubbliche è il 2 dicembre 2025.
Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale nell’attuazione del "Piano d’azione per il controllo dei nuovi inquinanti" (Documento n. 15 [2022] dell’Ufficio generale del Consiglio di Stato). Mira a rafforzare ulteriormente la gestione delle sostanze chimiche che comportano rischi inaccettabili per l’ambiente ecologico e la salute umana, salvaguardando così l’ambiente e la salute pubblica.
Contesto
In conformità con il "Piano d’azione per il controllo dei nuovi inquinanti", gli aggiornamenti periodici della Lista delle sostanze chimiche sottoposte a controllo prioritario costituiscono un’attività fondamentale negli sforzi della Cina per affrontare i nuovi inquinanti.
La "Lista delle sostanze chimiche sottoposte a controllo prioritario (primo gruppo)" è stata pubblicata il 28 dicembre 2017 e comprendeva 12 categorie di sostanze chimiche. La "Lista delle sostanze chimiche sottoposte a controllo prioritario (secondo gruppo)" è stata pubblicata il 2 novembre 2020 e comprendeva 40 categorie di sostanze chimiche.
Il MEE, in collaborazione con il NADPC, ha coordinato la redazione della "Lista tre (bozza)" sulla base dei recenti risultati di screening e valutazione. Il processo di screening e valutazione ha dato priorità alle sostanze chimiche altamente pericolose, concentrandosi su fattori quali persistenza e bioaccumulo, tossicità acquatica cronica (categoria 1), cancerogenicità (categoria 1 o 2), mutagenicità (categoria 1 o 2), tossicità per la riproduzione (categoria 1 o 2), tossicità specifica per organi bersaglio (esposizione ripetuta, categoria 1) e interferenza endocrina. Particolare attenzione è stata riservata alle sostanze chimiche già soggette a rigorose politiche industriali e commerciali nazionali o a convenzioni ambientali internazionali.
Si prevede che il rafforzamento della gestione di queste sostanze riduca efficacemente i potenziali danni all’ambiente e alla salute umana.
Contenuti principali della Lista
La bozza comprende 24 categorie di sostanze chimiche, includendo un’ampia gamma di sostanze chimiche ad alto rischio:
Bisfenolo A (N. CAS: 80-05-7): comunemente utilizzato nella produzione di materie plastiche e resine, è noto per le sue proprietà di interferenza endocrina.
Ftalati (ad es., ftalato di di(2-etilesile), n. CAS: 117-81-7): ampiamente utilizzati come plastificanti, possono essere nocivi per il sistema riproduttivo.
1,2-dicloroetano (n. CAS: 107-06-2): un solvente industriale con proprietà cancerogene.
Sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS): questi composti, caratterizzati dai loro esclusivi legami carbonio-fluoro, sono noti per la loro eccezionale stabilità e sono ampiamente utilizzati nei tessili, nell’elettronica, nei prodotti antincendio e nei materiali a contatto con gli alimenti.
Tuttavia, questa stabilità ha fatto guadagnare loro l’appellativo di "sostanze chimiche eterne" (comunemente così denominate per la loro persistenza nell’ambiente). La loro persistenza, il potenziale di trasporto a lunga distanza, il bioaccumulo e la tossicità comportano rischi a lungo termine per l’ambiente e la salute umana.
Nella "Lista tre (bozza)", le PFAS sono incluse alla voce PC064 come "Sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), compresi gli acidi perfluorocarbossilici a catena lunga, i loro sali e i composti correlati (PFCA) e altre PFAS".
Questa voce non menziona soltanto gli acidi perfluorocarbossilici a catena lunga, i loro sali e i composti correlati (PFCA), ma elenca esplicitamente anche 29 PFAS specifiche, tra cui vari solfonati perfluoroalchilici, carbossilati perfluoroalchilici e i loro derivati.
L’inclusione delle PFAS, in particolare con l’elenco dettagliato di numerose sostanze specifiche, dimostra l’espansione normativa della Cina dall’ambito limitato delle sostanze PFOS nella "Lista delle sostanze chimiche sottoposte a controllo prioritario (primo gruppo)" e delle sostanze PFOA nella "Lista delle sostanze chimiche sottoposte a controllo prioritario (secondo gruppo)" alla più ampia famiglia delle PFAS. Ciò riflette un aumento sostanziale dell’ambito e del rigore delle normative, in stretto allineamento con le tendenze internazionali.
L’elenco completo comprende inoltre altre sostanze chimiche con cancerogenicità, mutagenicità, tossicità per la riproduzione o tossicità specifica per organi bersaglio.
Obblighi normativi per le sostanze chimiche elencate
Ai sensi della normativa vigente, le sostanze incluse nella Lista delle sostanze chimiche sottoposte a controllo prioritario sono soggette ai seguenti requisiti fondamentali di gestione:
Valutazione dell’impatto ambientale (VIA): i progetti di costruzione che coinvolgono sostanze elencate nella Lista delle sostanze chimiche sottoposte a controllo prioritario devono includere informazioni dettagliate sulla produzione e sull’uso nella documentazione di VIA e calcolare la generazione e lo scarico dei nuovi inquinanti in ciascuna fase.
Gestione dei permessi di scarico degli inquinanti: le imprese devono dichiarare la proporzione di sostanze elencate nelle materie prime e ausiliarie nelle domande di permesso di scarico degli inquinanti, sulla base dei valori di progetto o dei dati di produzione effettivi dell’anno precedente.
Protezione del suolo e delle acque sotterranee: i soggetti chiave devono adottare misure anticorrosione e di prevenzione delle perdite per evitare che le sostanze elencate nella Lista delle sostanze chimiche sottoposte a controllo prioritario contaminino il suolo e le acque sotterranee.
Gestione dello smantellamento degli impianti: i soggetti chiave coinvolti nello smantellamento di impianti contenenti sostanze elencate nella Lista delle sostanze chimiche sottoposte a controllo prioritario devono predisporre preventivamente un piano di prevenzione dell’inquinamento e depositarlo presso le autorità competenti.
Impatto intersettoriale e sfide di conformità
La produzione e l’uso delle sostanze chimiche incluse in questo gruppo della lista coinvolgono molteplici settori, tra cui l’industria petrolchimica, delle materie plastiche, della gomma, farmaceutica, tessile, dei coloranti, dei rivestimenti, dei pesticidi, della pelle e della galvanoplastica.
Le imprese interessate devono rivalutare le sostanze chimiche coinvolte nella produzione e nelle catene di approvvigionamento per garantire la conformità ai nuovi requisiti di gestione. In particolare, le imprese orientate all’esportazione devono rispettare sia gli standard nazionali sia quelli internazionali di conformità, poiché alcune sostanze presenti nella lista sono già soggette a rigorose normative internazionali.
Inoltre, l’attuazione della lista potrebbe favorire aggiornamenti tecnologici nei settori interessati. Ad esempio, le imprese potrebbero dover individuare materiali sostitutivi o migliorare i processi produttivi per ridurre l’uso e lo scarico di sostanze chimiche altamente pericolose.
Strategie per le imprese
In risposta ai potenziali aggiornamenti normativi derivanti dalla "Lista tre (bozza)", REACH24H Consulting Group raccomanda alle imprese interessate di adottare immediatamente le seguenti misure:
Screening approfondito della catena di approvvigionamento
Effettuare uno screening completo delle sostanze chimiche presenti nelle materie prime, negli intermedi e nei prodotti finali rispetto alla "Lista tre (bozza)" (in particolare le PFAS di cui alla voce PC064), al fine di individuare potenziali rischi di non conformità.
Sviluppo di piani tecnici per la sostituzione
Per le applicazioni che coinvolgono sostanze elencate nella "Lista tre (bozza)", sviluppare piani tecnici chiari per la sostituzione con sostanze chimiche non sottoposte a controllo prioritario, specificando indicatori di prestazione, investimenti in ricerca e sviluppo e tempistiche di sostituzione.
Valutazione e divulgazione dei rischi
Istituire meccanismi interni di valutazione dei rischi ambientali per valutare i rischi ambientali e sanitari delle sostanze chimiche elencate nella "Lista tre (bozza)" e predisporre materiali di comunicazione e divulgazione destinati alle autorità di regolamentazione e ai partner della catena di approvvigionamento.
Prevenzione delle insidie della sostituzione
Quando si cercano sostituti degli inquinanti, effettuare valutazioni tossicologiche e di sicurezza ambientale complete per evitare di sostituire una sostanza pericolosa con un’altra.
Considerazioni finali
La pubblicazione della "Lista delle sostanze chimiche sottoposte a controllo prioritario (terzo gruppo) (bozza)" segna una fase di approfondimento degli sforzi della Cina per il controllo dei nuovi inquinanti e conferma l’impegno della Cina a rispettare le convenzioni ambientali internazionali e a promuovere il controllo dei nuovi inquinanti.
L’ampliamento dell’inclusione delle PFAS impone alle imprese di elevare la gestione dei rischi chimici e la sostituzione ecologica a livello strategico. Le imprese dovrebbero accelerare l’innovazione tecnologica e la trasformazione industriale, adottando attivamente misure per soddisfare i nuovi requisiti normativi e conseguire un equilibrio tra tutela ambientale e crescita economica.
Per ulteriori informazioni e assistenza, non esitate a contattarci all’indirizzo customer@reach24h.com.
