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Sostanze chimiche industriali

Pubblicato il Catalogo cinese degli inquinanti idrici pericolosi e tossici (secondo lotto): aggiunti 11 inquinanti

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Introduzione

Il Ministero dell’Ecologia e dell’Ambiente (MEE) della Cina ha pubblicato ufficialmente il Catalogo degli inquinanti pericolosi e tossici delle acque (secondo lotto) (Annuncio n. 15 del 2025), segnando un importante passo avanti nel controllo dell’inquinamento idrico. Questo catalogo, sviluppato in collaborazione con l’Ufficio nazionale per il controllo e la prevenzione delle malattie, mira a identificare e regolamentare le sostanze chimiche che comportano rischi per gli ecosistemi acquatici e la salute pubblica.

Perché il catalogo è importante?

Il Catalogo si basa sul primo lotto di inquinanti idrici pericolosi pubblicato nel 2019 e risponde alla necessità di controlli più rigorosi sugli inquinanti emergenti. Inoltre, è in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile del Paese e con l’iniziativa «Cina bella», incoraggiando le imprese ad adottare pratiche rispettose dell’ambiente e a ridurre lo scarico di inquinanti.

Quali inquinanti sono inclusi nel secondo lotto?

Il Catalogo (secondo lotto) include 11 sostanze pericolose comunemente associate alle attività industriali e agricole. Questi inquinanti sono noti per la loro persistenza nell’ambiente, il bioaccumulo e la tossicità acuta o cronica per gli organismi acquatici e gli esseri umani.

Elenco degli inquinanti

N. progressivoNome dell’inquinanteNumero CAS
1Tallio e composti del tallio7440-28-0 (Tallio)
2Cianuri (compresi i cianuri facilmente liberabili)-
3Pentaclorofenolo e pentaclorofenato di sodio87-86-5, 131-52-2
4Benzene71-43-2
5Toluene108-88-3
6Composti del nitrobenzene (ad es., 2,4-dinitrotoluene)121-14-2
7Composti dell’anilina (ad es., o-toluidina)95-53-4
81,1-dicloroetilene75-35-4
9Esaclorobutadiene87-68-3
10Idrocarburi policiclici aromatici (IPA)Numeri CAS multipli
11Diossine, comprese PCDD e PCDF-

Queste sostanze sono associate a 20 categorie principali in cinque settori nell’ambito della Classificazione nazionale delle attività economiche, compresi i settori minerario e manifatturiero.

Requisiti fondamentali per le imprese

Le imprese e gli enti che scaricano gli inquinanti elencati nel Catalogo devono conformarsi alla Legge della Repubblica Popolare Cinese sulla prevenzione e il controllo dell’inquinamento idrico. Le principali responsabilità includono:

  • Monitoraggio: monitorare regolarmente i punti di scarico e gli ambienti circostanti.

  • Valutazione del rischio: effettuare valutazioni complete dei rischi ambientali.

  • Mitigazione dei pericoli: identificare e mitigare i pericoli per la sicurezza ambientale.

  • Trasparenza: divulgare le informazioni sugli inquinanti idrici pericolosi.

  • Misure di prevenzione: attuare strategie efficaci di prevenzione dei rischi ambientali.

L’evoluzione del controllo degli inquinanti idrici

Nel luglio 2019, il MEE, in collaborazione con la Commissione nazionale per la salute, ha pubblicato il Catalogo degli inquinanti pericolosi e tossici delle acque (primo lotto) (Annuncio n. 28 del 2019). Tuttavia, i 10 inquinanti elencati erano insufficienti per affrontare i crescenti rischi per la salute pubblica e la sicurezza ecologica. Per rispondere a queste sfide, il MEE ha istituito un meccanismo per aggiornamenti continui. Il secondo lotto del Catalogo è stato elaborato sulla base del principio «misurabile e gestibile», selezionando 11 inquinanti dalla Lista delle sostanze chimiche prioritarie sottoposte a controllo (secondo lotto). Queste sostanze sono state selezionate per la loro persistenza, il bioaccumulo e la tossicità, garantendo un approccio più completo alla prevenzione dell’inquinamento idrico.

Raccomandazioni per le imprese

REACH24H Consulting Group consiglia alle imprese di:

  1. Esaminare il Catalogo e identificare gli inquinanti elencati pertinenti alle proprie attività.

  2. Attuare solide misure di gestione dei rischi ambientali.

  3. Tenersi aggiornate sulle modifiche normative per garantire la conformità.

Il testo completo del Catalogo e informazioni dettagliate sugli inquinanti elencati sono disponibili sul sito web ufficiale del Ministero dell’Ecologia e dell’Ambiente.