
EPEAT e TCO Certified: come i principali marchi di qualità ecologica limitano i PFAS per una chimica più sicura
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Panoramica
Negli ultimi anni, le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), spesso definite “sostanze chimiche eterne”, sono state oggetto di un’attenzione crescente a causa della loro persistenza nell’ambiente e dei potenziali rischi per la salute. In qualità di società globale di consulenza per la sostenibilità, REACH24H comprende il ruolo fondamentale dell’industria elettronica nell’affrontare la sfida dei PFAS.
Questo articolo offre un’analisi approfondita di come due dei principali marchi ecologici al mondo per l’elettronica — EPEAT e TCO Certified — stiano lavorando per limitare l’uso dei PFAS e promuovere un’innovazione dei prodotti più sicura e sostenibile.
Registro EPEAT: standard di controllo volontario dei PFAS articolati e precisi
I criteri di garanzia della conformità EPEAT per le sostanze chimiche problematiche (EPEAT-COC-2025) introducono una serie di requisiti facoltativi ma dettagliati, volti a ridurre sistematicamente i PFAS nei prodotti elettronici.
Definizione di PFAS secondo EPEAT
Sulla base della definizione dell’OCSE, EPEAT definisce i PFAS come sostanze contenenti almeno un atomo di carbonio metilico (–CF₃) o metilenico (–CF₂–) completamente fluorurato, escludendo alcuni derivati funzionali (ad es., CF₃–X dove X = –OR, –NRR′, ecc.).
Principali criteri facoltativi per la gestione dei PFAS secondo EPEAT
Riduzione dei PFAS nei componenti in plastica
Non devono essere presenti PFAS nelle parti in plastica ≥25g (o ≥10g per i telefoni cellulari), inclusi i rivestimenti.
- I produttori devono testare il contenuto totale di fluoro; se supera 100 ppm:
Le plastiche con un contenuto di materiale riciclato post-consumo (PCR) ≥25% possono contenere ≤5000 ppm di fluoro.
PFAS utilizzati per la conformità alla sicurezza antincendio (ad es., UL 94) quando non sono disponibili alternative non alogenate.
I PFAS utilizzati nei componenti a diretto contatto con toner, inchiostro o carta devono essere dichiarati.
Dimostrare che almeno l’80% del fluoro proviene da sostanze non PFAS, oppure
- Soddisfare esenzioni specifiche, quali:
Requisiti di dichiarazione dei PFAS
I produttori devono registrare i PFAS aggiunti intenzionalmente (inclusi i numeri CAS) e dichiararli pubblicamente tramite il proprio sito web.
Quando i fornitori dichiarano informazioni aziendali riservate (CBI), la presenza di PFAS deve comunque essere dichiarata con una nota CBI.
Valutazione dei pericoli dei PFAS (tutti i criteri facoltativi)
- Obbligatoria per i PFAS utilizzati in:
Componenti chiave (schede madri, CPU, SSD, GPU, batterie, ecc.)
Tensioattivi nelle soluzioni per l’incisione dei semiconduttori
Solventi in lubrificanti, rivestimenti e adesivi
- Le valutazioni devono utilizzare metodologie approvate quali:
GreenScreen® per sostanze chimiche più sicure
Cradle to Cradle Certified®
Risultati accettabili: nessun Benchmark-1, Benchmark-2 o Benchmark-U con Benchmark-1 nel caso peggiore (GreenScreen); risultati preferibili: Benchmark-3 o Benchmark-4.
Valido per 5 anni; i produttori dispongono di un periodo di tolleranza di 18 mesi se le valutazioni aggiornate declassano i livelli di pericolo.
Restrizioni sui PFAS negli imballaggi
È vietata l’aggiunta intenzionale di PFAS a qualsiasi componente dell’imballaggio.
- Concentrazione totale di fluoro:
≤100 ppm per gli imballaggi standard
≤1000 ppm per gli imballaggi con contenuto PCR ≥25%
TCO Certified: regolamentazione indiretta dei PFAS tramite restrizioni sugli alogeni
Sebbene TCO Certified Generation 10 non citi esplicitamente i PFAS nei propri criteri, ne limita l’uso attraverso una gestione generale delle sostanze chimiche a base di alogeni. Di seguito sono riportati i requisiti pertinenti:
Restrizioni sugli additivi alogenati
Gli involucri, i PCB e i cavi esterni (>0.5g) non devono contenere ritardanti di fiamma, plastificanti o stabilizzanti alogenati aggiunti intenzionalmente.
Ciò limita indirettamente i PFAS se utilizzati in tali applicazioni.
Esenzioni
Gli additivi organici fluorurati utilizzati per migliorare le prestazioni del materiale (ad es., proprietà antigocciolamento) sono ammessi fino a ≤0.5% in peso nei materiali omogenei.
Valutazione della sicurezza delle alternative non alogenate
Eventuali ritardanti di fiamma o stabilizzanti alternativi — inclusi quelli contenenti PFAS — devono essere elencati nella TCO Accepted Substance List, sulla base di valutazioni dei pericoli (ad es., GreenScreen Benchmark-2 o superiore).
Pertanto, la conformità dipende dalla funzione, dalla concentrazione e dallo stato della valutazione del PFAS.
Prospettiva degli esperti: un impegno comune verso una chimica più sicura
Sebbene EPEAT e TCO Certified adottino approcci diversi nella regolamentazione dei PFAS, entrambi contribuiscono allo stesso obiettivo generale: migliorare la sicurezza chimica e la trasparenza nel settore elettronico.
EPEAT fornisce criteri chiari e diretti relativi ai PFAS, inclusi riduzione, dichiarazione e valutazione dei pericoli.
TCO Certified stabilisce restrizioni sistemiche che influenzano efficacemente l’uso dei PFAS attraverso la gestione degli alogeni e la valutazione delle sostanze.
Insieme, questi marchi ecologici stanno plasmando il futuro dell’elettronica sostenibile. I produttori sono incoraggiati ad adottare misure proattive, sottoponendo a audit le proprie catene di approvvigionamento, ricercando alternative più sicure e migliorando la trasparenza chimica dei propri prodotti.
Come può aiutare REACH24H
In qualità di partner per la conformità in materia di sostenibilità, REACH24H offre:
Analisi delle politiche sui PFAS e valutazione dell’impatto
Servizi di valutazione dei pericoli chimici basati su GreenScreen®
Supporto per la certificazione EPEAT e TCO
Consulenza sulla progettazione sostenibile e sulla catena di approvvigionamento
Anticipate le normative sui PFAS e i requisiti di certificazione. Contattateci per scoprire come i vostri prodotti elettronici possono soddisfare i più elevati standard di sicurezza chimica e responsabilità ambientale.
