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Sostanze chimiche industriali

Il Giappone propone una revisione della CSCL per estendere il periodo di divulgazione e diversificare i metodi di divulgazione delle nuove sostanze chimiche

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Breve rassegna delle notizie

L’11 marzo 2026, il Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare giapponese (MHLW), il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria (METI) e il Ministero dell’Ambiente (MOE) hanno pubblicato congiuntamente il «Riepilogo delle revisioni dell’ordinanza ministeriale sulla divulgazione dei nomi delle nuove sostanze chimiche ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 5 della CSCL». La revisione mira a ottimizzare il sistema di divulgazione delle nuove sostanze chimiche, concentrandosi sull’equilibrio tra l’innovazione nella ricerca e sviluppo (R&S) e la trasparenza pubblica.

Questo aggiornamento principalmente estende il periodo di divulgazione e diversifica i metodi di divulgazione per alcune nuove sostanze chimiche, offrendo vantaggi significativi alle aziende che effettuano notifiche ordinarie ai sensi della CSCL.

Cosa significa per le aziende la revisione della CSCL giapponese?

Nell’ambito del sistema attuale, le nuove sostanze chimiche che completano la notifica ordinaria vengono automaticamente aggiunte all’inventario delle sostanze chimiche esistenti dopo un periodo di divulgazione di cinque anni. Ciò consente a tutte le aziende di produrre o importare la sostanza senza sostenere ulteriori costi di conformità.

La revisione, tuttavia, estende il periodo di riservatezza precedente alla divulgazione, consentendo alle aziende notificanti di mantenere l’esclusiva sul mercato più a lungo. Questa modifica protegge meglio i loro investimenti iniziali in R&S e i loro interessi commerciali.

Periodo di divulgazione esteso per promuovere alternative più sicure

In precedenza, il periodo di riservatezza per le nuove sostanze chimiche era di cinque anni. La revisione estende questo periodo a dieci anni per le sostanze ammissibili.

Per beneficiare di questa riservatezza estesa, le sostanze devono soddisfare i criteri di cui all’articolo 4, paragrafo 1, punto 5 della CSCL, che richiede che esse:

  • Non siano nocive per la salute umana in caso di esposizione a lungo termine.

  • Non compromettano la sopravvivenza o la crescita di animali e piante.

Questa politica incoraggia lo sviluppo di alternative chimiche più sicure e sostenibili dal punto di vista ambientale, in linea con l’iniziativa Global Framework on Chemicals (GFC) volta a promuovere l’innovazione nella chimica verde.

Metodi di divulgazione diversificati per una migliore accessibilità

In precedenza, i nomi delle nuove sostanze chimiche venivano divulgati esclusivamente tramite la Gazzetta ufficiale. La revisione introduce ulteriori canali di pubblicazione, tra cui il sito ufficiale del Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria e altre piattaforme online.

Questa modifica migliora l’accessibilità e garantisce la diffusione tempestiva delle informazioni al pubblico, sfruttando l’efficienza delle piattaforme digitali.

Calendario di attuazione dell’ordinanza ministeriale revisionata

L’ordinanza ministeriale revisionata dovrebbe essere annunciata ufficialmente alla fine di aprile 2026 e entrerà in vigore il 1 maggio 2026.

L’approccio duplice del governo giapponese — garantire la salute pubblica e la sicurezza ambientale sostenendo al contempo la competitività industriale — è alla base di questa revisione. Estendendo il periodo di riservatezza per le sostanze a basso rischio e ampliando i metodi di divulgazione, la politica raggiunge un equilibrio tra trasparenza e incentivi commerciali.

Periodo di consultazione pubblica

La revisione è attualmente sottoposta a consultazione pubblica; il termine per la presentazione dei commenti è fissato al 10 aprile 2026. 

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