
CDP 2025: modifiche alla metodologia di valutazione aziendale: adattarsi alle nuove regole di valutazione
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Panoramica
Nel 2025, la finestra annuale di CDP per la divulgazione delle informazioni ambientali si è aperta ufficialmente il 16 giugno, avviando per decine di migliaia di aziende in tutto il mondo un nuovo ciclo di compilazione del questionario.
Per le aziende, non si tratta soltanto di una revisione annuale, ma anche di un’opportunità per presentare agli investitori, ai clienti e al pubblico le proprie eccellenti prestazioni in materia di governance ambientale.
Recentemente, CDP ha pubblicato il documento Modifiche alla metodologia di valutazione aziendale per il 2025. Sebbene il quadro generale dello scoring sia invariato, una serie di modifiche alle regole dettagliate di valutazione merita l’attenzione di ogni azienda.
Adeguamenti della metodologia di scoring CDP: dettagli ottimizzati e impatti specifici
Per migliorare la chiarezza e la coerenza della metodologia di scoring, CDP ha introdotto una serie di ottimizzazioni generali. Ora, il punteggio massimo conseguibile è indicato chiaramente alla fine di ciascun percorso e livello di scoring, aiutando le aziende a valutare il peso di ogni elemento.
Per le domande non applicabili a una specifica attività o tematica ambientale, è stato introdotto il concetto di «percorso non applicabile», chiarendo che tali domande non vengono valutate. Ciò evita possibili confusioni e riduce l’onere per le aziende. Per i criteri che richiedono il soddisfacimento di più condizioni per ottenere un punteggio, sono state fornite spiegazioni specifiche.
Inoltre, CDP ha standardizzato sistematicamente il linguaggio e la struttura dello scoring in tutti i moduli e le tematiche.
Di seguito sono riportati alcuni esempi di adeguamenti specifici:
| Numero dell’elemento/domanda | Modifica principale | Motivo/impatto principale |
| Criteri fondamentali (EC) | Fornisce indicazioni aggiuntive per settori specifici, perfezionando i criteri di valutazione in particolare per i servizi finanziari (assicurazioni vita/salute), i servizi elettrici, l’edilizia e il settore immobiliare. | Per allineare maggiormente lo scoring alle pratiche di settore e rendere i requisiti più mirati per le aziende di questi comparti. |
| Criteri fondamentali (EC) | Specifica i motivi o gli scenari in cui un’azienda può scegliere di non divulgare determinati argomenti relativi alle foreste e alla sicurezza idrica. | Richiede alle aziende di fornire spiegazioni qualitative più complete e convincenti quando scelgono di non divulgare determinate informazioni. |
| 1.4 | Le date accettate nella colonna «Data di fine dell’anno di riferimento» sono state aggiornate e devono essere comprese tra il 1° ottobre 2023 e il 1° ottobre 2025. | Garantisce che i dati presentati dalle aziende siano conformi ai requisiti del ciclo di divulgazione. |
| 2.1 / 9.2 | Chiarisce che, per ottenere un punteggio, deve essere inserita integralmente una riga completa di dati o un intervallo temporale continuo. | Sottolinea l’integrità della divulgazione dei dati; le risposte incomplete renderanno difficile l’attribuzione del punteggio. |
| 5.2 | Formulazione corretta: la frase «No, ma abbiamo...» è stata aggiornata in «Sì, ma abbiamo...» per riflettere meglio l’azione aziendale. | È in linea con la formulazione del questionario e rende le risposte aziendali più intuitive. |
| 7.30.1 | Calcolo automatico dei dati parziali: le colonne di dati, come «Consumo energetico totale», saranno calcolate automaticamente dal sistema e non saranno valutate ai livelli di Divulgazione e Consapevolezza. Per l’industria del cemento, non saranno inoltre valutate ai livelli di Gestione e Leadership. | Un miglioramento funzionale del questionario che riduce l’onere del calcolo manuale per le aziende e migliora la coerenza dei dati. |
| 7.53.4 | Scadenze estese per gli obiettivi nel settore dei servizi finanziari: a livello di Gestione, i criteri sono stati modificati per accettare obiettivi a lungo termine superiori a 15 anni. | È in linea con le migliori pratiche per gli obiettivi net-zero nel settore finanziario, ossia obiettivi a lungo termine per il 2050 che includono traguardi intermedi. |
| 7.8 | È stato aggiunto un chiarimento secondo cui le righe «Altro (a monte)» e «Altro (a valle)» sono escluse dallo scoring a livello di Gestione. | Chiarisce l’ambito dello scoring e riduce l’onere per le aziende. |
| 7.9.2 | Lo standard i) del Percorso A è stato ristrutturato. Le voci «Scope 2, basato sulla localizzazione» e «Scope 2, basato sul mercato» non saranno combinate nel calcolo del punteggio totale a livello di Leadership. | Chiarisce i criteri di scoring. |
Questi adeguamenti comportano sia opportunità sia sfide per le aziende.
Da un lato, la maggiore trasparenza delle regole di scoring offre alle aziende un percorso di divulgazione e una direzione per il miglioramento più chiari. Le aziende possono tradurre più efficacemente i propri investimenti e risultati nella gestione ambientale in prestazioni quantificabili nello scoring CDP, riducendo così le perdite di punti non necessarie dovute a incomprensioni delle regole.
Dall’altro lato, la maggiore chiarezza degli standard impone requisiti più elevati in termini di accuratezza e completezza della divulgazione dei dati aziendali. Lo spazio di flessibilità nelle spiegazioni si è ridotto: dati incompleti o dichiarazioni qualitative dalla logica debole avranno meno probabilità di ottenere un riconoscimento nel nuovo sistema di scoring.
Strategie di risposta aziendale: adattarsi con precisione alle nuove regole e migliorare la qualità della divulgazione
Per rispondere efficacemente a questo ciclo di adeguamenti della metodologia di scoring, si consiglia alle aziende di adottare le seguenti strategie:
Studiare sistematicamente i criteri di scoring: organizzare i team competenti affinché esaminino sistematicamente le modifiche dettagliate ai criteri di scoring relative al proprio settore, facendo riferimento ai documenti ufficiali. Individuare i potenziali impatti sul punteggio e sviluppare strategie di divulgazione corrispondenti.
Preparare proattivamente le informazioni qualitative: per le sezioni con requisiti più elevati di divulgazione qualitativa, come le motivazioni della mancata divulgazione, le aziende dovrebbero predisporre in anticipo materiali esplicativi ben argomentati e logicamente solidi, per garantire che la motivazione alla base delle decisioni sia comunicata chiaramente.
Rafforzare la governance dei dati interdipartimentale: migliorare la collaborazione con reparti quali finanza, operations e catena di approvvigionamento, per garantire che tutti i dati utilizzati per la divulgazione soddisfino i requisiti più recenti di CDP in termini di ambito, accuratezza e completezza.
Le aziende dovrebbero considerare gli adeguamenti alle regole di scoring 2025 come un’opportunità per ottimizzare la qualità della propria divulgazione delle informazioni ambientali. Attraverso una preparazione rigorosa e una divulgazione precisa, le aziende non solo possono adattarsi ai nuovi requisiti di scoring, ma anche migliorare potenzialmente la propria posizione nel nuovo ciclo di valutazione.
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