
Sei Paesi del Golfo propongono l’attuazione del GHS ai sensi del progetto GSO 2654:2025
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Breve rassegna delle notizie
Recentemente, sei Paesi del Golfo (Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar e Yemen) hanno presentato congiuntamente una notifica al Comitato per gli ostacoli tecnici agli scambi (TBT) dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), proponendo l’attuazione del Sistema globale armonizzato di classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche (GHS) tra gli Stati membri dell’Organizzazione di standardizzazione del Consiglio di cooperazione del Golfo (GSO), con esclusione dell’Arabia Saudita.
Il regolamento in fase di elaborazione (Progetto GSO 2654:2025) mira a garantire la sicurezza delle merci pericolose durante la produzione, il trasporto, la manipolazione, l’uso e lo smaltimento, in pieno allineamento con il GHS dell’ONU, revisione 10 (2023) e facendo riferimento al Regolamento CLP dell’UE.
Contesto
Con la continua crescita del commercio globale di prodotti chimici, l’istituzione di uno standard uniforme per la classificazione dei pericoli chimici e la trasmissione delle informazioni è fondamentale per proteggere la salute umana e l’ambiente. L’introduzione congiunta di questo regolamento tecnico (Progetto GSO 2654:2025) da parte dei sei Paesi del Golfo rappresenta un significativo passo avanti nella gestione della sicurezza chimica nella regione. Il regolamento specifica principalmente gli standard di classificazione per le sostanze e le miscele chimiche, nonché i requisiti per la comunicazione delle informazioni sui pericoli attraverso le Schede di dati di sicurezza (SDS) e le etichette. Si applica a tutte le sostanze e miscele fornite, utilizzate e/o fabbricate nei suddetti Stati membri del GSO.
Ambito di applicazione ed esenzioni previste dal regolamento GHS proposto per gli Stati membri del GSO
Il progetto GSO 2654:2025 si applica in generale ai prodotti chimici industriali, ma esenta esplicitamente le sostanze radioattive, gli intermedi non isolati, le sostanze utilizzate per la ricerca scientifica, nonché i prodotti farmaceutici, i cosmetici, i detergenti e gli alimenti confezionati come prodotti di consumo. È importante notare che l’Arabia Saudita è temporaneamente esentata da questo regolamento tecnico a causa di conflitti con le proprie leggi e normative nazionali.
Secondo il progetto di regolamento, le imprese devono adempiere a rigorosi obblighi di conformità prima di immettere i prodotti sul mercato, concentrandosi sui seguenti aspetti.
Requisiti obbligatori per le Schede di dati di sicurezza (SDS) ai sensi del Progetto GSO 2654:2025
Copertura completa: la SDS è obbligatoria per tutte le sostanze o miscele che soddisfano i criteri di classificazione dei pericoli, nonché per le miscele non pericolose contenenti sostanze con concentrazioni specifiche di cancerogenicità (0.1%), tossicità per la riproduzione (0.1%) o tossicità specifica per organi bersaglio (1.0%). Inoltre, la SDS è richiesta se una miscela non soddisfa gli standard di classificazione dei pericoli, ma contiene sostanze per le quali le autorità di regolamentazione riconosciute o gli stessi fornitori hanno stabilito limiti di esposizione professionale, nonché articoli contenenti sostanze estremamente preoccupanti (SVHC).
Specifiche del formato: la SDS deve includere 16 sezioni standard, comprendenti contenuti completi dall’identificazione del prodotto e dei pericoli fino alle informazioni sul trasporto e alle informazioni normative.
Lingua e versioni: la SDS deve essere redatta in inglese; se viene fornita una versione in arabo, il contenuto di entrambe le versioni deve essere pienamente coerente.
Aggiornamenti dinamici: la SDS deve essere aggiornata immediatamente quando si verificano cambiamenti significativi nelle informazioni sul prodotto. In assenza di nuove informazioni, i fornitori devono inoltre riesaminare e aggiornare la SDS almeno ogni 3 anni.
Requisiti di conformità dell’etichettatura
Requisito bilingue
Il contenuto dell’etichetta deve essere presentato sia in arabo sia in inglese.
Contenuto essenziale
Il contenuto deve indicare chiaramente le informazioni sul fornitore, l’identificatore del prodotto, i pittogrammi di pericolo, le avvertenze, le indicazioni di pericolo e i consigli di prudenza (generalmente non più di 6).
Casi particolari
Per le confezioni di piccole dimensioni con una capacità non superiore a 125 millilitri, alcuni elementi dell’etichetta possono essere ridotti o sostituiti da codici a barre.
Metodi di classificazione
Sostanze
Autoclassificazione: determinare le proprietà di pericolo confrontando i dati tossicologici, ecotossicologici e fisico-chimici disponibili con i criteri di classificazione.
Classificazione armonizzata: classificazioni specifiche dei pericoli decise dalle autorità ufficiali (con riferimento all’allegato VI del regolamento CLP dell’UE).
Miscele
Le miscele devono essere sempre autoclassificate. Occorre dare priorità ai dati di prova della miscela nel suo complesso; in assenza di tali dati, possono essere utilizzati i principi ponte (ad esempio, diluizione e valutazione del lotto) o metodi di calcolo basati sulla concentrazione degli ingredienti.
Analisi dell’impatto e raccomandazioni per la conformità
L’introduzione di questa bozza di regolamento GHS unificato da parte dei sei Paesi del Golfo avrà un impatto profondo sulle imprese chimiche e commerciali che esportano nella regione. Le imprese devono rivalutare la classificazione dei propri prodotti e aggiornare integralmente le SDS e le etichette esistenti, per evitare ritardi nello sdoganamento o rischi di restituzione dovuti a informazioni non conformi.
Le raccomandazioni per la conformità sono le seguenti:
Verificare uno per uno gli elenchi dei prodotti: le imprese devono confrontare le clausole di esenzione del regolamento, riordinare gli elenchi dei prodotti esportati nei Paesi del Golfo (esclusa l’Arabia Saudita) e confermare se sono soggetti al nuovo regolamento.
Pianificare in anticipo gli aggiornamenti delle SDS e delle etichette: comprendere i requisiti della 10ª edizione del GHS delle Nazioni Unite e della bozza di regolamento, riesaminare e pianificare l’aggiornamento delle SDS e delle etichette esistenti in inglese e arabo, garantire l’accuratezza di tutte le 16 sezioni, in particolare l’uso standardizzato dei pittogrammi di pericolo e dei consigli di prudenza.
Stabilire e standardizzare i meccanismi di riesame dinamico: istituire procedure interne di riesame delle SDS per garantire aggiornamenti tempestivi quando vengono ottenuti nuovi dati sui pericoli e soddisfare il requisito obbligatorio di «riesame almeno ogni tre anni».
Conclusione
La promozione congiunta del regolamento GHS unificato sulle sostanze chimiche da parte dei sei Paesi del Golfo rappresenta una tappa fondamentale nell’allineamento della normativa chimica della regione agli standard internazionali. Il periodo di consultazione pubblica per la bozza di regolamento si è concluso il 15 febbraio 2026. Sebbene la data specifica di adozione e di entrata in vigore non sia ancora stata determinata, la tendenza verso una regolamentazione più rigorosa è chiara.
REACH24H raccomanda alle imprese esportatrici interessate di monitorare attentamente la pubblicazione definitiva del regolamento, avviare in anticipo la valutazione dei pericoli dei prodotti e gli aggiornamenti dei documenti di conformità e garantire il regolare funzionamento e la conformità normativa della catena di approvvigionamento.
Per ulteriori informazioni e richieste, non esitate a contattarci all’indirizzo customer@reach24h.com.
