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Sostanze chimiche industriali

Il principio BAT introdotto dalle modifiche giapponesi alla CSCL per le sostanze chimiche specificate di classe I

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Sintesi delle notizie

Il Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare del Giappone (MHLW), il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria (METI) e il Ministero dell’Ambiente (MoE) hanno recentemente emanato un avviso che aggiorna le modalità di gestione delle sostanze chimiche specificate di Classe I presenti come impurezze ai sensi della Legge sul controllo delle sostanze chimiche (CSCL). Questi aggiornamenti entreranno ufficialmente in vigore il 7 ottobre 2025.

Aggiornamenti normativi dell’elenco di Classe I della CSCL giapponese 

Ai sensi delle normative CSCL aggiornate, se le sostanze chimiche specificate di Classe I si formano come sottoprodotti durante la fabbricazione di altre sostanze chimiche, le aziende devono rispettare il principio BAT (principio della migliore tecnologia disponibile).

Che cos’è il principio BAT?

Il principio BAT mira a ridurre al minimo le emissioni nell’ambiente utilizzando le tecnologie, le apparecchiature e i metodi operativi più avanzati ed efficaci. Bilancia lo sviluppo industriale con la tutela ambientale, tenendo conto dei costi, dell’efficienza energetica e dei fattori ambientali.

Principali requisiti di conformità

  • Ridurre la concentrazione delle sostanze chimiche specificate di Classe I nei sottoprodotti al livello più basso tecnicamente ed economicamente fattibile secondo il principio BAT.

  • Garantire che i sottoprodotti non comportino rischi di inquinamento ambientale o danni alla salute umana. Se tali condizioni sono soddisfatte, il sottoprodotto non sarà classificato come sostanza chimica specificata di Classe I.

  • Presentare preventivamente ai tre ministeri una relazione sull’attuazione del principio BAT per soddisfare il requisito della conferma preventiva.

Requisiti specifici di gestione

Le normative aggiornate delineano due scenari principali per la gestione delle sostanze chimiche specificate di Classe I:

Per le sostanze per le quali sono state presentate relazioni BAT

  • Anche se le sostanze non sono più classificate come sostanze chimiche specificate di Classe I ai sensi della CSCL, le aziende devono continuare ad attuare adeguate misure di gestione e comunicazione per prevenire l’inquinamento ambientale.

  • Le sostanze per le quali, ai sensi delle normative precedenti, sono state presentate “soglie di gestione autoimposte” e spiegazioni della ragionevolezza possono continuare a seguire le disposizioni originali.

Per le sostanze per le quali non sono state presentate relazioni BAT

Se durante la fabbricazione o l’importazione vengono rilevate quantità in tracce di impurezze contenenti sostanze chimiche specificate di Classe I (ad eccezione di esaclorobenzene (HCB), bifenili policlorurati (PCB) e paraffine clorurate a catena corta (SCCP)), le aziende devono:

  • Stabilire una “soglia di gestione autoimposta” sulla base del principio BAT e presentare ai tre ministeri una relazione esplicativa della ragionevolezza.

  • Monitorare continuamente le concentrazioni delle impurezze per garantire che rimangano al di sotto della soglia e impegnarsi a conseguire ulteriori riduzioni.

  • Essere preparate a fornire ai tre ministeri relazioni sullo stato della gestione e a eventuali revisioni dei requisiti.

Disposizioni dettagliate per le sostanze esentate

Requisiti di gestione dell’esaclorobenzene (HCB):

Per l’HCB presente nell’anidride tetracloroftalica (TCPA) e nei pigmenti/coloranti che utilizzano TCPA come materia prima:

  • Presentare ai tre ministeri un piano di gestione basato sul principio BAT.

  • Garantire che le concentrazioni di HCB siano inferiori a 200ppm (TCPA) e 10ppm (pigmenti/coloranti).

  • Le aziende che gestiscono tali sostanze secondo gli standard specificati non dovranno presentare relazioni periodiche.

Requisiti di gestione dei bifenili policlorurati (PCB):

Per quantità in tracce di PCB nelle sostanze chimiche:

  • Presentare ai tre ministeri un piano di gestione basato sul principio BAT.

  • Garantire che le concentrazioni di PCB siano inferiori allo standard raccomandato a livello internazionale di 50ppm.

  • Le aziende che gestiscono tali sostanze secondo gli standard specificati non dovranno presentare relazioni periodiche.

Requisiti di gestione delle paraffine clorurate a catena corta (SCCP):

Per le SCCP presenti nelle sostanze chimiche:

  • Presentare ai tre ministeri un piano di gestione basato sul principio BAT.

  • Garantire che le concentrazioni di SCCP siano inferiori a 1 per cento in peso (10,000ppm).

  • Le aziende che gestiscono tali sostanze secondo gli standard specificati non dovranno presentare relazioni periodiche.

Requisiti di gestione delle plastiche riciclate:

Per le plastiche riciclate contenenti quantità in tracce di sostanze chimiche specificate di Classe I:

  • Presentare ai tre ministeri un piano di gestione basato sul principio BAT se vengono utilizzate plastiche di scarto come materie prime.

  • Alle aziende che hanno precedentemente presentato soglie di gestione autoimposte può essere richiesto di fornire relazioni sullo stato della gestione.

Raccomandazioni di conformità per le aziende

Questo aggiornamento normativo, basato sulla “Strategia di risposta per un’economia circolare lungo il ciclo di vita” proposta durante la riunione “Valutazione dell’attuazione della CSCL e future contromisure” del 22 luglio 2025, entra ufficialmente in vigore il 7 ottobre 2025.

Aspetti principali:

  • Le aziende devono continuare ad attuare rigorose misure di gestione e comunicazione anche dopo la presentazione delle relazioni BAT.

  • Le sostanze soggette a standard internazionalmente stabiliti per le concentrazioni nella circolazione possono essere esentate dalla presentazione di relazioni periodiche, riducendo gli oneri di conformità.

  • La mancata conformità alle rigorose normative CSCL relative alle sostanze chimiche specificate di Classe I può comportare gravi sanzioni.

Raccomandazioni di REACH24H

· Le aziende coinvolte nella produzione o nell’importazione di tali sostanze dovrebbero agire con cautela e garantire la conformità ai requisiti CSCL.

· Gli importatori giapponesi possono richiedere ai fornitori certificazioni di prova per verificare la conformità.

Per assistenza con i test sulle sostanze chimiche specificate di Classe I, contattare REACH24H Consulting Group.