
L’ECHA raccomanda quattro nuove SVHC per l’elenco delle sostanze soggette ad autorizzazione REACH
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Sintesi delle notizie
L'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha ufficialmente raccomandato quattro sostanze estremamente preoccupanti (SVHC) da includere nell'allegato XIV del regolamento REACH (elenco delle sostanze soggette ad autorizzazione). La presente raccomandazione è stata pubblicata il 18 novembre 2025, come il 12° elenco di raccomandazioni dell'ECHA.
Queste quattro sostanze sono state selezionate per le loro intrinseche proprietà di elevata pericolosità e sono utilizzate principalmente in settori industriali chiave quali rivestimenti, lubrificanti, inchiostri e schiume poliuretaniche.
SVHC raccomandate e informazioni principali
Nome della sostanza | N. CE | Proprietà intrinseca rilevante ai fini SVHC | Usi principali |
Barium diboron tetraoxide | 237-222-4 | Tossico per la riproduzione, categoria 1B (articolo 57, lettera c) | Rivestimenti e vernici |
S-(tricyclo[5.2.1.0 2,6]deca-3-en-8(or 9)-yl) O-(isopropyl or isobutyl or 2-ethylhexyl) O-(isopropyl or isobutyl or 2-ethylhexyl) phosphorodithioate | 401-850-9 | PBT (articolo 57, lettera d) | Lubrificanti e grassi |
Ossido di difenil(2,4,6-trimetilbenzoil)fosfina | 278-355-8 | Tossico per la riproduzione, categoria 1B (articolo 57, lettera c) | Inchiostri, toner, rivestimenti e adesivi |
Melammina | 203-615-4 | Una combinazione di elevatissima persistenza, elevata mobilità nell'acqua, potenziale trasporto nella fase acquosa su lunghe distanze e tossicità
(articolo 57(f) - Livello equivalente di preoccupazione con probabili effetti gravi sulla salute umana e sull'ambiente) | Additivo per schiume poliuretaniche e rivestimenti intumescenti |
Motivazione dettagliata dell'inclusione
1. Barium diboron tetraoxide [CE 237-222-4]
Questa sostanza è classificata come tossica per la riproduzione e può potenzialmente compromettere la fertilità e la salute del feto. È utilizzata principalmente come additivo in rivestimenti e vernici.
La raccomandazione si basa non solo sull'elevato volume di utilizzo, ma anche sull'«approccio per raggruppamento» dell'ECHA ai sensi del REACH. Poiché altri composti del boro pericolosi sono già stati raccomandati per l'inclusione nell'elenco delle sostanze soggette ad autorizzazione o vi sono già inclusi, l'ECHA teme che le aziende possano sostituirli con BDBTO, una sostanza con rischi analoghi. Questa misura segnala che il rischio normativo è stato esteso all'intera famiglia dei derivati del borato.
2. S-(tricyclo[5.2.1.0 2,6]deca-3-en-8(or 9)-yl) O-(isopropyl or isobutyl or 2-ethylhexyl) O-(isopropyl or isobutyl or 2-ethylhexyl) phosphorodithioate [CE 401-850-9]
Questa sostanza è una sostanza PBT classica (persistente, bioaccumulabile e tossica). Le sostanze PBT persistono nell'ambiente, si accumulano facilmente negli organismi e sono tossiche, rappresentando una minaccia a lungo termine e costituendo quindi un obiettivo chiave del meccanismo di autorizzazione REACH.
La sua inclusione mira a controllarne l'uso come additivo in lubrificanti e grassi, incoraggiando il mercato europeo dei lubrificanti industriali a passare rapidamente ad alternative ad alte prestazioni non PBT.
3. Ossido di difenil(2,4,6-trimetilbenzoil)fosfina [CE 278-355-8]
Conosciuta anche come fotoiniziatore TPO, è stata inclusa a causa della sua classificazione come tossica per la riproduzione.
È un fotoiniziatore fondamentale, ampiamente utilizzato nelle tecnologie di polimerizzazione UV per inchiostri, rivestimenti e adesivi. Il suo consumo annuo nell'UE è considerevole, variando da 1,000 a 10,000 tonnellate. Il successivo controllo inciderà direttamente sulle relative catene di approvvigionamento, rendendo la ricerca di alternative altrettanto efficaci ma più sicure una sfida tecnica fondamentale per le industrie della stampa e dei rivestimenti nei prossimi anni.
4. Melammina [CE 203-615-4]
La melammina è utilizzata principalmente nell'UE come additivo per schiume poliuretaniche e rivestimenti intumescenti, anch'essi caratterizzati da elevati volumi di consumo.
La sostanza è molto persistente (vP) e altamente mobile (M) nell'acqua. Ciò comporta una minaccia di contaminazione a lungo termine per le acque superficiali e le fonti di acqua potabile, determinandone l'inclusione nel presente elenco di raccomandazioni per l'autorizzazione. Questa misura segna l'ampliamento del regolamento REACH alle sostanze PMT (persistenti, mobili e tossiche), per le quali le minacce alle risorse idriche determineranno la priorità delle sostanze ai fini di un controllo normativo ad alto rischio.
Impatto e prossimi passi per le aziende
L'autorizzazione è una delle misure di controllo più rigorose previste dal regolamento REACH. Una volta inserita una sostanza nell'elenco, le aziende devono rispettare due scadenze fondamentali:
Data ultima di presentazione della domanda (LAD): il termine ultimo entro il quale le aziende devono presentare una domanda di autorizzazione.
Data di scadenza (SD): dopo tale data, tutti gli usi della sostanza che non siano stati autorizzati saranno completamente vietati.
Pertanto, REACH24H consiglia alle aziende interessate di:
Monitorare gli ultimi sviluppi normativi di EU REACH.
Verificare se i loro prodotti o le materie prime contengono una delle sostanze incluse nell'elenco delle sostanze soggette ad autorizzazione.
Adeguare i propri prodotti destinati all'esportazione in Europa e avviare lo sviluppo di sostanze alternative.
Adempiere ai corrispondenti obblighi di conformità.
Per ulteriori informazioni e richieste, non esitate a contattarci all'indirizzo customer@reach24h.com.
