
Transizione verde: il nuovo standard RoHS cinese e la certificazione TCO promuovono alternative più sicure ai plastificanti
Aggiornato il
Contesto
Il 14 aprile 2025, il Ministero cinese dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT) ha ufficialmente pubblicato per consultazione pubblica una bozza del nuovo standard nazionale obbligatorio Requisiti per l’uso limitato di sostanze pericolose nei prodotti elettrici ed elettronici (GB 26572-XXXX). Il periodo per l’invio dei commenti resterà aperto fino al 21 aprile.
Ciò segna un cambiamento significativo nel panorama normativo cinese: lo standard raccomandato esistente GB/T 26572-2011 sarà elevato a standard nazionale obbligatorio, rafforzando la gestione delle sostanze pericolose durante l’intero ciclo di vita dei prodotti elettrici ed elettronici.
La spinta verso plastificanti più sicuri
L’industria elettronica globale è interessata da una rapida innovazione, con dispositivi intelligenti ed elettronica di consumo di fascia alta in continua evoluzione a ritmi vertiginosi. Al contempo, la domanda dei consumatori di prodotti ecologici e attenti alla salute è ai massimi storici.
I plastificanti—agenti chimici che migliorano la flessibilità e la lavorabilità dei materiali—svolgono un ruolo fondamentale in questo ecosistema. Tradizionalmente essenziali per materie plastiche, adesivi, cementi e altri materiali, i plastificanti sono particolarmente importanti nell’elettronica, poiché migliorano le prestazioni degli involucri, dei componenti interni e dei cablaggi aumentando la resistenza agli urti, al calore e agli agenti chimici.
Tuttavia, alcuni tipi di plastificanti tradizionali, in particolare gli ftalati, hanno suscitato crescenti preoccupazioni per la salute e l’ambiente. Gli studi li collegano all’alterazione del sistema endocrino e a rischi di tossicità riproduttiva, determinando un’intensificazione del controllo normativo a livello globale.
Panorama normativo dei plastificanti
Direttiva EU RoHS
Dal 22 luglio 2021, la Direttiva RoHS dell’Unione europea stabilisce che le apparecchiature elettriche ed elettroniche e i dispositivi medici immessi sul mercato dell’UE non devono contenere più di 0.1% in peso di DEHP, BBP, DBP o DIBP in qualsiasi materiale omogeneo.
Standard China RoHS
In linea con le pratiche internazionali, anche lo standard cinese GB/T 26572-2011 (e il prossimo aggiornamento a standard obbligatorio) limita gli stessi quattro ftalati a una concentrazione massima di 0.1% nei materiali omogenei, confermando l’impegno della Cina a favore di un’elettronica più sicura.
Requisiti di certificazione TCO
TCO Certified, la certificazione di sostenibilità leader mondiale per i prodotti informatici, ha stabilito requisiti ancora più rigorosi. Nella sua generazione più recente, TCO Certified 10.0, l’uso di DEHP, BBP, DBP e DIBP è vietato senza eccezioni.
Gli altri plastificanti devono essere sottoposti a rigorose valutazioni dei pericoli mediante quadri di riferimento quali GreenScreen® for Safer Chemicals oppure ChemFORWARD™. Solo le sostanze che ottengono punteggi accettabili (ad es., Benchmark-2, -3, -4 per GreenScreen o classificazioni A, B, C per ChemFORWARD) possono essere incluse nell’elenco delle sostanze accettate da TCO (ASL) e approvate per i prodotti certificati.
Un punto di svolta per l’industria dei plastificanti
Sotto la duplice pressione dell’inasprimento normativo e delle aspettative del mercato, l’industria dei plastificanti sta attraversando una trasformazione ecologica senza precedenti. I produttori stanno passando attivamente dagli ftalati tradizionali e potenzialmente nocivi ad alternative innovative caratterizzate da minore tossicità, maggiore biodegradabilità e migliori profili ambientali.
Inoltre, i principali marchi di elettronica danno sempre più priorità alla sostenibilità fin dalla fase di progettazione, selezionando materiali che soddisfano non solo i requisiti funzionali, ma anche rigorosi standard ambientali e sanitari.
Come le aziende possono guidare la transizione
In qualità di primo e attualmente unico valutatore autorizzato da GreenScreen e ChemFORWARD in Asia, REACH24H offre ora servizi specializzati di certificazione TCO. Aiutando le aziende a gestire il processo di sostituzione ecologica dei plastificanti e di altre sostanze critiche, REACH24H accelera la conformità e consente alle imprese di soddisfare le aspettative internazionali in materia di sostenibilità.
Che cos’è TCO Certified?
Istituito nel 1992 dalla Confederazione svedese dei dipendenti professionali, TCO Certified è una certificazione di sostenibilità per i prodotti informatici riconosciuta a livello mondiale. Coprendo aspetti quali l’impatto climatico, la sicurezza chimica, la circolarità e la responsabilità sociale lungo la catena di approvvigionamento, è diventata un parametro di riferimento fondamentale per gli acquisti verdi in tutto il mondo.
TCO Certified si applica oggi a un’ampia gamma di prodotti informatici, tra cui monitor, notebook, tablet, smartphone, computer desktop, PC all-in-one, proiettori, cuffie e altro ancora.
Informazioni sull’elenco delle sostanze accettate da TCO (TCO ASL)
Il TCO ASL identifica le sostanze considerate alternative più sicure per l’uso nei prodotti certificati. I materiali elencati sono stati valutati tramite GreenScreen® o ChemFORWARD™ e hanno dimostrato profili accettabili sotto il profilo sanitario e ambientale.
Le sostanze valutate con punteggi GreenScreen Benchmark-2, -3 o -4, oppure con classificazioni ChemFORWARD A, B o C, possono essere incluse, aiutando le aziende a soddisfare i rigorosi requisiti sui materiali previsti da TCO Certified.
