
Eliminazione graduale degli SCCP: come gestire il divieto cinese e le sfide normative globali
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Introduzione
A partire da 1 gennaio 2024, Cina ha ufficialmente vietato la produzione, la lavorazione, l'uso, l'importazione e l'esportazione di paraffine clorurate a catena corta (SCCP). Questa misura identifica le SCCP come una delle prime sostanze eliminate ai sensi dell' Elenco dei nuovi inquinanti prioritari (2023). Questo articolo esamina gli aspetti principali dell' eliminazione graduale delle SCCP, tra cui una panoramica della sostanza, i motivi dell'eliminazione, i pericoli associati, le tendenze normative nazionali e internazionali e le attuali dinamiche di conformità del settore.
Cosa sono le paraffine clorurate a catena corta (SCCP)?
Le SCCP sono idrocarburi clorurati lineari con lunghezze della catena carboniosa da C10 a C13 e un contenuto di cloro compreso tra 40% e 70%. Grazie alla loro bassa volatilità, alla resistenza alla fiamma, alle buone proprietà di isolamento elettrico e al basso costo, le SCCP sono ampiamente utilizzate nei rivestimenti per la pelle, come plastificanti per PVC e gomma clorurata e come ritardanti di fiamma per materie plastiche e tessili.
Informazioni di base sulle SCCP:
| Voce | Dettagli |
| Nome comune | Paraffine clorurate a catena corta (SCCP) |
| Nome chimico | Alcani, C10–13, cloro |
| Numeri CAS | 85535-84-8, 68920-70-7, 71011-12-6, 85536-22-7, 85681-73-8, 108171-26-2, ecc. |
| Formula molecolare | CxH(2x−y+2)Cly(x=10~13,y=1~13) |
| Formula strutturale | ![]() |
| Contenuto di cloro | 40%–70% |
| Etichetta GHS | ![]() |
| Aspetto | Liquido viscoso da incolore a giallo pallido |
| Persistenza | Altamente persistente (emivita >12 mesi nei sedimenti) |
| Bioaccumulo | Elevato (fattore di bioaccumulo: 88,000–137,600) |
| Trasporto a lunga distanza | In grado di diffondersi attraverso l'aria e l'acqua verso aree remote, comprese le regioni polari |
| Tossicità | 1. Altamente tossico per la vita acquatica 2.Tossicità multiorgano (fegato, reni, tiroide) 3.Potenziale cancerogenicità (Gruppo IARC 2B) 4. Sospetto interferente endocrino (Categoria UE 1) |
Nota: dati tratti dal documento POPRC UNEP/POPS/POPRC.11/10/Add.2.
Perché le SCCP devono essere completamente eliminate?
Sebbene le SCCP siano ampiamente utilizzate in materie plastiche, gomma e rivestimenti, le loro significative minacce per l'ambiente e la salute umana hanno spinto i Paesi di tutto il mondo a eliminarle. I motivi principali di questa eliminazione graduale includono:
Pericoli ambientali
Inquinanti organici persistenti (POP): le SCCP sono persistenti, bioaccumulabili e in grado di essere trasportate a lunga distanza, causando danni ecologici duraturi.
Tossicità acquatica: le SCCP sono altamente tossiche per gli organismi acquatici e perturbano gli ecosistemi acquatici.
Rischi per la salute
Bioaccumulo e tossicità: le SCCP si accumulano nei tessuti umani e animali, con possibili effetti sul sistema immunitario e riproduttivo.
Cancerogenicità: gli studi suggeriscono un rischio di cancro in caso di esposizione prolungata.
Inquinamento diffuso
Ampie applicazioni: presenti in cavi, tubazioni, pavimentazioni, pelle sintetica e beni di consumo.
Rischi nei prodotti per bambini: rilevate in zaini e giocattoli per bambini, con conseguenti rischi per la salute.
In sintesi, l'eliminazione graduale delle SCCP mira a ridurre i rischi ambientali e per la salute pubblica e a promuovere una gestione delle sostanze chimiche più sicura e sostenibile a livello globale.
Come sono regolamentate le SCCP a livello nazionale e internazionale?
Misure normative internazionali
| Data | Regione/Paese | Normativa | Misure di controllo |
| Gen 2004 | Giappone | CSCL | Elencata come sostanza chimica specificata di classe I; vietata salvo per gli usi preesistenti; SCCP ≤ 1500 ppm nel MCCP come impurità |
| Denominazione: Jun 2008 / Jun 2012 | Denominazione: EU | REACH / Regolamento POP | SVHC elencata; è necessario presentare una notifica SVHC all'ECHA ≥ 0.1% (p/p) e >1t/a. Notifica SCIP ≥0.1%; divieto POP ≥1% nelle sostanze/miscele e ≥0.15% negli articoli |
| Dic 2012 | Denominazione: US | TSCA | Elencata ai sensi della Sezione 6; la produzione/importazione/uso è generalmente vietata; i nuovi usi o gli usi ampliati richiedono una previa notifica all'EPA e una valutazione dei rischi |
| Ott 2015 | Più Parti | Convenzione di Rotterdam | Elencata nell'Allegato III; l'importazione/esportazione richiede la procedura PIC; esente esclusivamente per usi di ricerca o di riferimento |
| maggio 2017 | Più parti | Convenzione di Stoccolma | Inseriti nell’Allegato A (eliminazione); sono consentite esenzioni limitate (ad es. nastri minerari, additivi per PVC, rivestimenti ignifughi) per le parti registrate |
Misure normative della Cina
La Cina, in quanto parte delle Convenzioni di Stoccolma e di Rotterdam, ha attuato rigorose misure nazionali per gli SCCP:
| Data | Regolamento/Direttiva | Misure di controllo |
| Dic 2017 | Catalogo delle sostanze chimiche soggette a controllo prioritario (1° gruppo) | Richiede autorizzazioni ambientali e audit di produzione più pulita |
| Mar 2020 | Elenco dei nuovi inquinanti soggetti a gestione prioritaria (2023) | Divieto totale di produzione, lavorazione, uso e importazione/esportazione in vigore da gen 2024 |
| Dic 2023 | Catalogo delle merci vietate all’importazione/esportazione (9°/8° gruppo) | Divieto di importazione/esportazione in vigore da gen 1, 2024 (eccetto per uso di laboratorio/ricerca) |
| Ott 2023 | Inventario delle sostanze chimiche tossiche soggette a restrizioni severe (2023) | Divieto totale in vigore da gen 1, 2024 |
Nota: i codici doganali (ad es. 3824999991, 3404900010) fungono da riferimenti per lo sdoganamento, mentre il nome della sostanza costituisce la base normativa.
Quadro normativo del settore
Con la crescente attenzione globale alla sicurezza chimica e alla sostenibilità, le paraffine clorurate a catena corta (SCCP) sono soggette a controlli normativi sempre più rigorosi e a crescenti difficoltà di accesso al mercato in vari settori a valle. Settori chiave quali l’elettronica, il tessile e l’edilizia hanno introdotto norme ed elenchi di sostanze soggette a restrizioni che classificano esplicitamente gli SCCP come sostanze soggette a restrizioni o vietate. Ciò innalza il livello dei requisiti di conformità nella progettazione dei prodotti e nella selezione delle materie prime.
Settore elettronico
Nel settore elettronico, certificazioni internazionalmente riconosciute per prodotti ecologici come TCO Certified e il Denominazione: EPEAT Registry prevedono restrizioni chiare sugli SCCP. Ad esempio, TCO Certified vieta che i prodotti certificati contengano ritardanti di fiamma alogenati intenzionalmente aggiunti, siano essi additivi o reattivi. I criteri EPEAT per la riduzione delle sostanze chimiche problematiche impongono la riduzione di bromo e cloro nei componenti in plastica, richiedendo che il loro contenuto nelle parti in plastica di peso ≥25 g non superi 1000 ppm, o 5000 ppm se realizzate con materiali riciclati. Questi requisiti mirano a promuovere lo sviluppo di prodotti elettronici più ecologici e sostenibili.
Settore tessile
Nel settore tessile, AFIRM (Apparel and Footwear International RSL Management Group), una piattaforma globale leader nella gestione delle sostanze chimiche per i marchi di abbigliamento e calzature, ha pubblicato ufficialmente la versione più recente del proprio Elenco delle sostanze soggette a restrizioni (RSL v10) il 1 febbraio 2025. In questo elenco, le paraffine clorurate a catena corta (SCCP, C10–C13) sono classificate come sostanze soggette a restrizioni, con una concentrazione massima consentita di 1000 ppm nei tessili, nei materiali per calzature e negli accessori. Inoltre, una delle iniziative di gestione sostenibile delle sostanze chimiche più influenti nel settore tessile globale — ZDHC (Zero Discharge of Hazardous Chemicals) — limita esplicitamente gli SCCP anche nel proprio Manufacturing Restricted Substances List (MRSL). L’MRSL applica controlli rigorosi sulle sostanze nocive lungo l’intera catena produttiva, dall’approvvigionamento delle materie prime alla produzione e ai prodotti finiti. Questi standard stanno accelerando gli sforzi lungo le catene di approvvigionamento per migliorare la tracciabilità dei materiali e attuare alternative più ecologiche.
Settore edile
Nel settore edile, standard di edilizia sostenibile come il Living Building Challenge 4.0 hanno incluso gli SCCP (C10–C13) nella propria Lista rossa, stabilendo un limite massimo di concentrazione pari a 100 ppm nei prodotti finiti per ridurre al minimo i potenziali rischi per la salute degli occupanti e per l’ambiente. Inoltre, l’Elenco dei materiali soggetti a restrizioni del WELL Building Standard impone limiti rigorosi sui ritardanti di fiamma alogenati, specificando che la loro concentrazione nei materiali da costruzione, come finestre e pavimentazioni, non deve superare 100 ppm.
Come dovrebbero rispondere le imprese?
Per gestire queste crescenti esigenze normative e di mercato, le imprese devono:
Effettuare valutazioni di conformità delle materie prime;
Ottimizzare le formulazioni dei prodotti;
Perseguire strategie di sostituzione ecologica.
REACH24H, la prima e attualmente unica GreenScreen® Denominazione: and ChemFORWARD-organizzazione di valutazione autorizzata da ChemFORWARD in Asia, offre servizi a ciclo completo, dall’identificazione dei rischi alle alternative ecologiche. Ci impegniamo ad aiutare le aziende a conseguire la conformità normativa, esplorando al contempo percorsi più competitivi e sostenibili nelle catene di approvvigionamento ecologiche globali.


