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Sostanze chimiche industriali

Pubblicato per consultazione pubblica il progetto di Codice ambientale della Cina: gestione più rigorosa delle nuove sostanze chimiche

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Il Progetto di Codice ambientale della Repubblica Popolare Cinese (di seguito denominato «Codice») è stato pubblicato per consultazione pubblica sul sito web dell’Assemblea nazionale del popolo cinese, con il periodo di consultazione che termina il 13 giugno. Questa legislazione storica rappresenta un passo significativo nella governance ambientale della Cina.

Che cos’è il Codice ambientale della Cina?

In quanto seconda legge cinese a essere intitolata «Codice», il Codice ambientale rappresenta una tappa fondamentale nella storia legislativa della Cina. Si tratta di un quadro completo costituito da cinque sezioni:

  1. Disposizioni generali

  2. Prevenzione e controllo dell’inquinamento

  3. Protezione ecologica

  4. Sviluppo verde e a basse emissioni di carbonio

  5. Responsabilità giuridica e disposizioni integrative

Il Codice comprende 1,188 disposizioni e circa 160,000 parole, consolidando e sostituendo dieci leggi ambientali esistenti, tra cui la Legge sulla protezione ambientale, la Legge sulla protezione dell’ambiente marino e le leggi sull’inquinamento atmosferico, idrico, del suolo e acustico.

Aggiornamento chiave: registrazione per la gestione ambientale delle nuove sostanze chimiche

Uno degli aggiornamenti più significativi del Codice è l’istituzione formale del Sistema di registrazione per la gestione ambientale delle nuove sostanze chimiche. Questo sistema colma una lacuna di lunga data nel quadro normativo cinese, in cui i precedenti decreti ministeriali mancavano del supporto di leggi di livello superiore, con conseguenti sanzioni limitate e lacune in materia di conformità. Le nuove disposizioni impongono che la produzione, l’importazione e l’uso di nuove sostanze chimiche siano effettuati nell’ambito di un sistema di conformità basato su certificati. Le imprese che non ottengono i certificati o non attuano le misure necessarie saranno soggette a sanzioni severe, tra cui:

  • Sanzioni fino a 2 milioni di RMB (circa 280,000 USD)

  • Possibili ordini di sospensione delle attività o persino di chiusura permanente

Sanzioni rafforzate per la non conformità

Il Codice aumenta significativamente i rischi finanziari e operativi per le imprese che trascurano la conformità. Si prevede che ciò scoraggi la «mentalità propensa al rischio» precedentemente osservata in alcune aziende. Le sanzioni rafforzate mirano a garantire il rispetto più rigoroso delle normative ambientali.

Lo sviluppo verde e a basse emissioni di carbonio integrato ufficialmente nella legislazione nazionale

Per la prima volta, lo sviluppo verde e a basse emissioni di carbonio è sancito dalla legislazione nazionale cinese. Il Codice eleva la transizione verde a priorità nazionale e invita specificamente i settori chiave — quali quello chimico, petrolchimico, dei materiali da costruzione e tessile/tintoria — ad accelerare la propria trasformazione verde e a basse emissioni di carbonio. Promuove l’adozione su larga scala di tecnologie a risparmio energetico, di riduzione delle emissioni e di produzione più pulita, insieme al continuo miglioramento dell’efficienza energetica e degli standard sulle emissioni di carbonio. Il Codice incoraggia inoltre: le imprese a perseguire attivamente l’innovazione tecnologica verde e a sviluppare sistemi di produzione verde; l’istituzione e il continuo miglioramento di standard, sistemi di certificazione ed etichettatura dei prodotti verdi, affinché le caratteristiche ambientali diventino un vantaggio competitivo fondamentale; e gli enti pubblici e i consumatori a dare priorità agli acquisti verdi e ai consumi verdi, stimolando così la domanda di mercato di prodotti rispettosi dell’ambiente. Inoltre, la Cina svilupperà ulteriormente i meccanismi di finanza verde istituendo fondi di investimento per le industrie verdi, al fine di attrarre capitali privati verso progetti verdi. Questi sforzi sistemici creeranno un contesto politico più chiaro, solido e sostenibile per la chimica verde e l’aggiornamento dell’industria verde.

La chimica verde guida la rivoluzione della sostituzione e l’aggiornamento della produzione pulita

Il Codice introduce per la prima volta il concetto di «sostituzioni basate sulla chimica verde» nel quadro giuridico nazionale, riflettendo il crescente impegno della Cina a favore della produzione più pulita e della chimica verde. Esso impone alle imprese di dare priorità alle materie prime non tossiche, innocue o a bassa tossicità durante l’aggiornamento delle tecnologie, sostituendo le sostanze pericolose alla fonte per ridurre i rischi ambientali e sanitari. Le imprese che continuano a utilizzare sostanze tossiche o pericolose o che le rilasciano durante la produzione saranno soggette ad audit obbligatori sulla produzione più pulita. Le aziende che non effettuano tali audit, falsificano i rapporti di audit o non presentano i risultati degli audit in modo veritiero possono incorrere in sanzioni fino a 500,000 RMB (circa 70,000 USD). Ciò rappresenta una solida base giuridica per le sostituzioni chimiche verdi e segna un passo decisivo nel percorso della Cina verso una produzione verde e sostenibile.

Impegno del Ministero dell’Ecologia e dell’Ambiente per l’attuazione

Durante una conferenza stampa tenutasi il 27 maggio, Zhao Ke, direttore generale del Dipartimento per le normative e gli standard, ha sottolineato l’impegno del Ministero a migliorare il quadro giuridico per la gestione dei rischi ambientali. Zhao ha illustrato i piani per:

  • Condurre ampie consultazioni pubbliche

  • Accelerare la ricerca e la redazione di proposte normative

  • Sottoporre le proposte all’esame del Consiglio di Stato

Questi sforzi mirano a creare una solida base legislativa per la gestione delle sostanze chimiche e la mitigazione dei rischi ambientali.

Che cosa significa questo per le imprese?

L’attuazione del Codice ambientale rafforzerà significativamente il quadro normativo cinese per la gestione delle sostanze chimiche. Le imprese devono dare priorità alla conformità per evitare sanzioni severe, poiché il Codice rappresenta non solo una tappa fondamentale della legislazione ambientale, ma anche un potente motore istituzionale per la trasformazione verde dell’industria chimica. Il concetto di chimica verde sta ora passando dalla ricerca scientifica alla legislazione formale, spostandosi dall’adozione volontaria all’applicazione normativa. REACH24H Consulting Group continuerà a seguire da vicino l’iter legislativo del Codice ambientale, fornendo interpretazioni tempestive delle politiche, valutazioni della conformità e soluzioni di sostituzione verde per supportare le imprese nel raggiungimento di uno sviluppo sostenibile a basso rischio. Per eventuali domande pertinenti, non esitate a contattarci all’indirizzo customer@reach24h.com.