
Principali modifiche al regolamento UE sugli inquinanti organici persistenti: controlli più rigorosi sui PFOS
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In breve
Recentemente, la Commissione europea ha emanato il regolamento (UE) 2025/718, che ufficialmente modifica alcune disposizioni del regolamento dell’UE sugli inquinanti organici persistenti (POP) concernente l’acido perfluoroottansolfonico (PFOS) e i suoi derivati.
Che cos’è il PFOS?
L’acido perfluoroottansolfonico (PFOS) è uno dei membri più importanti della famiglia delle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) . Grazie alla sua notevole stabilità chimica e alle proprietà tensioattive, il PFOS è stato ampiamente utilizzato in varie applicazioni industriali e di consumo, come il trattamento di tessuti impermeabili e antimacchia, i rivestimenti antiaderenti, i materiali per imballaggi alimentari antimacchia e i rivestimenti resistenti alla corrosione.
Tuttavia, il PFOS è persistente nell’ambiente, è in grado di accumularsi a lungo termine nel suolo, nei corpi idrici e negli organismi e può bioaccumularsi attraverso la catena alimentare, rappresentando infine una minaccia significativa per la salute umana e gli ecosistemi. Gli studi indicano che il PFOS può alterare il sistema endocrino, compromettere la riproduzione e lo sviluppo e comportare rischi cancerogeni. Di conseguenza, l’uso e le emissioni di PFOS sono stati rigorosamente regolamentati a livello globale per mitigare i potenziali rischi per l’ambiente e la salute umana.
Modifiche
Modifica della denominazione della sostanza regolamentata
La denominazione della sostanza regolamentata è stata modificata da «acido perfluoroottansolfonico e suoi derivati (PFOS)» a «acido perfluoroottansolfonico (PFOS), suoi sali e composti correlati al PFOS».
Adeguamento dei valori limite per i contaminanti in tracce non intenzionali (UTC)
Il PFOS è stato il primo composto per- e polifluoroalchilico regolamentato ai sensi del regolamento dell’UE sugli inquinanti organici persistenti (POP) e i relativi limiti UTC sono stati fissati molto tempo fa. Più recentemente, un’altra sostanza con usi analoghi — l’acido perfluoroottanoico (PFOA), i suoi sali e i composti correlati al PFOA — è stata inclusa nel regolamento dell’UE sugli inquinanti organici persistenti (POP), ma con un valore limite UTC significativamente inferiore. Ciò indica che gli attuali progressi tecnologici consentono di ridurre i livelli di contaminazione di tali sostanze chimiche. Pertanto, l’UE ha deciso di riesaminare il valore limite UTC per il PFOS e di allinearlo a quelli del PFOA, dei suoi sali e dei composti correlati.
I limiti rivisti sono i seguenti:
- Quando presente come contaminante in tracce non intenzionale durante la produzione, l’immissione sul mercato o l’uso, la concentrazione di PFOS o di uno qualsiasi dei suoi sali nelle sostanze, nelle miscele o negli articoli deve essere pari o inferiore a 0.025 mg/kg (0.0000025 % in peso).
- Quando presenti come contaminanti in tracce non intenzionali durante la produzione, l’immissione sul mercato o l’uso, la somma delle concentrazioni di tutti i composti correlati al PFOS nelle sostanze, nelle miscele o negli articoli deve essere pari o inferiore a 1 mg/kg (0.0001% in peso).
Eliminazione delle esenzioni specifiche e dei riferimenti ai metodi CEN
È stata eliminata l’esenzione che consentiva l’uso del PFOS come abbattitore di nebbie per la cromatura dura non decorativa al cromo esavalente (VI) in sistemi a circuito chiuso. Inoltre, nel regolamento sono stati eliminati anche i riferimenti al metodo CEN.
Promemoria di REACH24H
La modifica entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione e i limiti UTC rivisti si applicheranno dal 3 dicembre 2025. REACH24H consiglia alle imprese interessate di monitorare attentamente gli sviluppi normativi, in particolare gli adeguamenti dei limiti, e di rivedere tempestivamente le formulazioni dei prodotti e i processi produttivi per garantire la conformità. Questa modifica riflette il rigoroso controllo esercitato dalle autorità di regolamentazione sugli inquinanti come il PFOS e segnala che il rigore normativo continuerà ad aumentare in futuro.
Inoltre, la modifica relativa al PFOS è solo la punta dell’iceberg, poiché le misure normative globali per l’intera famiglia dei PFAS continuano a inasprirsi. Le imprese dovrebbero pianificare proattivamente in anticipo, individuare alternative rispettose dell’ambiente e adeguarsi al contesto normativo sempre più rigoroso, al fine di mitigare i rischi legali e le perdite di mercato associati alla non conformità.
REACH24H continuerà a monitorare gli sviluppi normativi relativi ai PFAS, ad assistere le imprese nella comprensione degli obblighi di conformità e a sostenerne gli sforzi per conseguire la conformità ai requisiti sui PFAS.
Inoltre, REACH24H può aiutare le imprese a ottenere la certificazione PFAS-Free e a utilizzare strumenti di valutazione dei pericoli per individuare sostanze chimiche più sicure, facilitando così lo sviluppo di alternative prive di fluoro e rafforzando la standardizzazione, l’efficacia e la capacità di gestione dei rischi nell’ambito della conformità aziendale.
Per qualsiasi domanda al riguardo, non esitate a contattarci all’indirizzo customer@reach24h.com.
