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Materiali a contatto con gli alimenti e plastica riciclata

L’UE propone modifiche al regolamento (UE) 2022/1616 sui materiali plastici riciclati a contatto con gli alimenti

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Il 15 aprile 2026, l'Unione europea ha presentato una proposta di modifica del regolamento (UE) 2022/1616 all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). La proposta di modifica introduce nuovi requisiti della dichiarazione di conformità (DoC) , ristruttura il modello di gestione del registro dell'UE e stabilisce norme più dettagliate per lo sdoganamento degli articoli importati in plastica riciclata.

Contesto

L'attuale regolamento (UE) 2022/1616 stabilisce le norme per il riciclaggio, la produzione e l'immissione sul mercato di materiali e articoli in plastica riciclata derivanti da rifiuti plastici.

La modifica mira ad affrontare le attuali criticità nella documentazione e nella supervisione della catena di approvvigionamento. Introducendo una piattaforma digitale di gestione e una classificazione documentale più dettagliata, garantisce che ogni lotto di articoli in plastica riciclata immesso sul mercato dell'UE possa essere ricondotto alle proprie fonti di raccolta e decontaminazione.

Punti salienti

Rispetto al regolamento vigente, la proposta introduce diversi aggiornamenti normativi sostanziali, tra cui le seguenti modifiche principali:

1. Introduzione di due nuovi tipi di dichiarazione di conformità (DoC)

Sulla base delle dichiarazioni esistenti per i riciclatori (DoC A) e i trasformatori (DoC B), sono stati aggiunti due nuovi tipi di dichiarazione:

  • DoC P: applicabile agli input di plastica parzialmente pretrattati o non trattati.

  • DoC C: applicabile ai materiali e agli articoli in plastica riciclata la cui composizione non dovrebbe subire ulteriori modifiche nelle fasi successive di lavorazione.

Per gli operatori del settore alimentare che utilizzano plastica riciclata per il confezionamento degli alimenti, l'obbligo di fornire una DoC ai rivenditori può essere esentato, a condizione che forniscano le informazioni e le istruzioni necessarie (ad esempio, mediante l'etichettatura), alleggerendo così l'onere alla fine della catena di approvvigionamento.

Nel complesso, con questa modifica l'UE istituirà un meccanismo di trasmissione altamente strutturato lungo la catena di approvvigionamento: pretrattatori di rifiuti (DoC P) → riciclatori (DoC A) → trasformatori (DoC B) → produttori/confezionatori del prodotto finale (DoC C).

Gli operatori di ciascuna fase devono garantire che, al momento del rilascio delle rispettive dichiarazioni, conservino adeguatamente le dichiarazioni e i documenti giustificativi della fase precedente, rendendoli prontamente disponibili per la verifica da parte delle autorità competenti in qualsiasi momento.

2. Rafforzamento dei controlli sulle importazioni

Per impedire l'ingresso nell'UE di prodotti non conformi, la proposta stabilisce che i prodotti importati contenenti plastica riciclata (in particolare materiali in PET, bottiglie, fogli, stoviglie e utensili da cucina) debbano essere accompagnati dalle relative DoC al momento della richiesta di immissione in libera pratica presso la dogana. L'allegato alla proposta definisce esplicitamente i codici della nomenclatura combinata (NC) per questi prodotti interessati.

3. Trasformazione digitale del sistema di registrazione

L'attuale modello di registro pubblico dell'UE sarà sostituito da un registro elettronico non pubblico, accessibile specificamente alle autorità competenti e agli operatori.

Gli stati di registrazione degli impianti di decontaminazione sono stati notevolmente ampliati e chiariti in sette categorie specifiche: «appena registrato», «in fase di allestimento», «attivo», «inattivo», «sospeso», «in attesa di audit» e «dismesso». Questa categorizzazione riflette i diversi scenari dell'intero ciclo di vita degli impianti, migliorando così la trasparenza normativa.

4. Chiarimento dei requisiti relativi ai metodi di prova

La proposta fa riferimento alla norma ISO 12418-2:2012 (Allegato A)—o a metodi che offrano prestazioni equivalenti o migliori—come metodo standard per verificare le specifiche del PET riciclato fisicamente post-consumo (PCR) .

Analisi dell'impatto e raccomandazioni

Per le imprese del settore, le modifiche apportate dalla proposta dell'UE sulla plastica riciclata avranno un impatto profondo su aree fondamentali quali la gestione della catena di approvvigionamento, i processi di conformità e il controllo qualità.

In risposta, REACH24H Consulting Group consiglia alle imprese interessate di:

  • Riesaminare la struttura dei fornitori: l'introduzione delle DoC P e DoC C definisce le responsabilità in materia di conformità della catena di approvvigionamento a monte (compresi i fornitori di servizi di pretrattamento parziale). Le imprese dovrebbero mappare proattivamente la propria struttura dei fornitori già da ora, sollecitare i fornitori a monte a fornire le dichiarazioni di nuova introduzione richieste (P o C), e mitigare preventivamente i rischi di conformità della catena di approvvigionamento.

  • Monitorare gli aggiornamenti del sistema: l'introduzione prevista dall'UE di un sistema di registrazione elettronico non pubblico, abbinato a un quadro dettagliato di monitoraggio dello stato degli impianti—sebbene non sia ancora stato formalmente presentato—garantirà una trasparenza senza precedenti nei dati di conformità. Lo stato di un impianto nel sistema determinerà direttamente se un'azienda potrà continuare a rifornire l'UE. Le imprese dovrebbero prestare molta attenzione ai progressi nello sviluppo e ai requisiti dell'interfaccia tecnica del registro elettronico dell'UE.

  • Implementare una rigorosa gestione documentale: l'introduzione di nuovi metodi di prova e requisiti di tracciabilità aumenterà inevitabilmente i costi di conformità. Oltre a garantire la verifica delle prestazioni secondo i nuovi standard, le aziende devono definire solidi protocolli di gestione e trasmissione dei documenti.

Il termine per la consultazione pubblica sulla presente proposta di modifica è 14 giugno 2026. Secondo il calendario attuale, si prevede che il regolamento sarà adottato il 30 settembre 2026, ed entrerà ufficialmente in vigore il 20° giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Considerato il continuo inasprimento delle normative dell'UE che disciplinano i materiali in plastica riciclata a contatto con gli alimenti, si consiglia alle entità interessate di monitorare attentamente gli ultimi progressi legislativi e gli sviluppi normativi, al fine di garantire la gestione stabile e conforme delle proprie attività di esportazione.

Per qualsiasi domanda o qualora necessitiate di servizi di consulenza professionale, non esitate a contattarci all'indirizzo customer@reach24h.com.