Notizie e approfondimenti di settore

Alimenti

L'Indonesia rafforza i controlli halal attraverso il Regolamento BPJPH n. 2 del 2026

Aggiornato il

Con l’avvicinarsi in Indonesia del termine obbligatorio per la certificazione halal del 17 ottobre 2026, l’Agenzia per l’organizzazione della garanzia dei prodotti halal (Badan Penyelenggara Jaminan Produk Halal – BPJPH) ha emanato il Regolamento BPJPH n. 2 del 2026 sull’imposizione di sanzioni amministrative per violazioni della garanzia dei prodotti halal, definendo un quadro più completo per l’applicazione dei requisiti halal indonesiani.

Il regolamento è stato emanato in data 11 maggio 2026 ed è entrato in vigore il 5 giugno 2026, segnando il passaggio dell’Indonesia dalla fase di attuazione della certificazione halal obbligatoria a una fase di applicazione più incisiva.

La BPJPH sottolinea: Le aziende che esportano in Indonesia e le imprese che già commercializzano prodotti nel Paese devono garantire il mantenimento della conformità halal, poiché il regolamento introduce sanzioni amministrative più ampie, meccanismi di divulgazione pubblica e termini procedurali rigorosi in vista della scadenza del 17 ottobre 2026.

Anziché introdurre nuovi obblighi sostanziali di conformità, il regolamento chiarisce le modalità di imposizione delle sanzioni amministrative, individua i soggetti che possono esservi sottoposti e definisce le procedure di applicazione, i termini e il meccanismo di ricorso applicabili. La sua emanazione è particolarmente significativa in quanto l’Indonesia passa dalla fase di attuazione della certificazione halal obbligatoria a una fase di applicazione più incisiva.

Punti chiave del regolamento

1. L’applicazione ora riguarda l’intero ecosistema della conformità halal

Uno degli sviluppi principali introdotti dal Regolamento BPJPH n. 2 del 2026 è l’ampliamento dei soggetti che possono essere sottoposti a sanzioni amministrative.

Ai sensi del Regolamento governativo n. 42 del 2024, le sanzioni amministrative si applicavano principalmente agli operatori economici (Pelaku Usaha), agli Organismi di ispezione halal (LPH), e agli enti di assistenza per il processo dei prodotti halal (Lembaga Pendamping PPH).

Il nuovo regolamento amplia il quadro applicativo includendo gli auditor halal e gli assistenti al processo dei prodotti halal (Pendamping PPH) nell’ambito delle sanzioni amministrative dirette. Ciò riflette l’intenzione della BPJPH di rafforzare la vigilanza sull’intero ecosistema della garanzia halal, anziché concentrarsi esclusivamente sui titolari dei certificati. Poiché la conformità halal coinvolge molteplici parti interessate, tra cui produttori, importatori, LPH, auditor halal, consulenti e responsabili halal interni, il regolamento ribadisce che la responsabilità si estende lungo tutta la catena di certificazione.

2. Mappatura più chiara tra violazioni, sanzioni e obblighi di conformità

Il regolamento non introduce categorie di sanzioni completamente nuove. Fornisce invece indicazioni più dettagliate sulle sanzioni applicabili a specifici tipi di non conformità.

A seconda della natura e della gravità della violazione, la BPJPH può imporre una o più delle seguenti sanzioni amministrative:

  • Avvertimento scritto;

  • Sanzione amministrativa pecuniaria;

  • Revoca del certificato halal;

  • Ritiro del prodotto dal mercato;

  • Sospensione delle attività operative o della registrazione; oppure

  • Revoca dell’accreditamento o dello status ufficiale degli enti interessati.

La tabella seguente riassume alcune principali questioni di conformità che possono comportare sanzioni amministrative.

ViolazioneSanzioni potenzialiImplicazioni pratiche
Mancato ottenimento della certificazione halal obbligatoria dopo il periodo di attuazione applicabileAvvertimento scritto e/o ritiro del prodottoLe imprese dispongono di 30 giorni lavorativi dalla ricezione dell’avvertimento scritto per completare le azioni successive richieste. In caso contrario, il prodotto può essere ritirato.
  • Informazioni errate, poco chiare o disoneste nelle registrazioni dei certificati halal


  • Mancata separazione degli impianti halal e non halal


  • Mancata nomina di un responsabile halal


  • Mancato mantenimento dello status halal di un prodotto


  • Mancato rinnovo del certificato halal in caso di modifica della composizione del prodotto o del processo del prodotto halal


  • Mancata attuazione del sistema di garanzia dei prodotti halal

Sanzione amministrativa pecuniaria e/o revoca del certificato halal, seguita dal ritiro obbligatorio del prodottoLa BPJPH può emettere un avvertimento scritto prima di imporre sanzioni amministrative pecuniarie.

Le imprese dispongono generalmente di 14 giorni lavorativi per rispondere.

In caso di revoca del certificato halal, seguirà automaticamente il ritiro del prodotto.
  • Mancata comunicazione alla BPJPH delle modifiche alla composizione dei materiali o al processo del prodotto halal


  • Mancata esposizione delle etichette halal per i prodotti certificati halal

Imposizione graduale di avvertimento scritto → Sanzione amministrativa pecuniaria → Revoca del certificato halal e ritiro obbligatorio del prodottoGli operatori economici dispongono di 14 giorni lavorativi dalla ricezione dell’avvertimento scritto per adottare le opportune misure successive.

Se la modifica della composizione incide sullo status halal di un prodotto, le sanzioni aumenteranno direttamente fino alla revoca del certificato halal e/o al ritiro del prodotto.

In caso di revoca del certificato halal, il ritiro del prodotto è imposto automaticamente.
Mancata esposizione delle informazioni non halal per i prodotti contenenti materiali non halalAvvertimento scrittoGli operatori economici dispongono di 14 giorni lavorativi dalla ricezione dell’avvertimento scritto per adottare le opportune misure successive.

L’operatore economico deve ritirare il prodotto dalla circolazione fino all’apposizione delle informazioni non halal.

Per i punti vendita F&B o le imprese che forniscono servizi direttamente, il ritiro del prodotto significa la chiusura temporanea del punto vendita o dei locali interessati e l’affissione di avvisi chiari, come adesivi e/o striscioni.
  • Mancata registrazione dei certificati halal esteri


  • Mancata visualizzazione del numero di registrazione estera accanto al marchio halal


  • Mancato rinnovo della registrazione estera

Per le imprese medie/grandi:
Sanzione amministrativa e/o ritiro del prodotto

Per le micro/piccole imprese:
Imposizione graduale di richiamo scritto → sanzione amministrativa → ritiro del prodotto
Si applicano meccanismi sanzionatori diversi a seconda delle dimensioni dell’impresa.

3. Le sanzioni amministrative seguono una procedura di applicazione strutturata

Il regolamento stabilisce inoltre una procedura di applicazione più chiara, garantendo maggiore trasparenza sulle modalità di irrogazione delle sanzioni amministrative a seguito della supervisione da parte di BPJPH.

Il processo segue generalmente la sequenza riportata di seguito:

Registrazione halal presso BPJPH in Indonesia

Questa procedura strutturata offre alle imprese maggiore chiarezza sul modo in cui i rilievi ispettivi si trasformano in provvedimenti amministrativi e sull’importanza di intervenire tempestivamente una volta emessa una sanzione.

Tempistiche procedurali

Il regolamento introduce inoltre tempistiche chiare per diverse procedure fondamentali di applicazione.

Fase dell’applicazioneTempistica
Seguito al richiamo scritto (violazioni generali)14 giorni lavorativi
Seguito al richiamo scritto per mancato ottenimento della certificazione halal obbligatoria30 giorni lavorativi
Completamento del ritiro del prodotto60 giorni lavorativi
Presentazione dell’opposizione contro le sanzioni amministrative5 giorni lavorativi

Questi termini relativamente brevi implicano che le imprese debbano stabilire procedure interne per garantire che le comunicazioni di BPJPH siano esaminate tempestivamente e che possano essere adottate senza indugio adeguate azioni correttive.

4. La divulgazione pubblica può aumentare i rischi reputazionali

Oltre alle sanzioni amministrative, il regolamento amplia l’autorità di BPJPH di rendere pubblici i casi di non conformità.

Qualora un’impresa non ottemperi a un richiamo scritto entro il termine prescritto, BPJPH può annunciare la violazione tramite media elettronici, stampa, social media o avvisi affissi presso i locali dell’impresa.

Rispetto ai regolamenti precedenti, la divulgazione pubblica non è più limitata alle violazioni relative all’etichettatura non halal. Ora può essere utilizzata più ampiamente come misura di applicazione qualora le imprese non rimedino alle violazioni a seguito di un richiamo scritto. Di conseguenza, la non conformità normativa può non solo comportare conseguenze finanziarie o operative, ma anche esporre le aziende a rischi reputazionali in grado di compromettere la fiducia dei consumatori e i rapporti commerciali.

5. Meccanismo di ricorso contro le sanzioni amministrative

Il Regolamento BPJPH n. 2 del 2026 prevede inoltre un meccanismo formale che consente alle imprese di contestare determinate sanzioni amministrative.

Gli operatori economici possono presentare opposizione al Responsabile di BPJPH contro le seguenti sanzioni:

  • Sanzioni amministrative;

  • Revoca di un certificato halal; e/o

  • Ritiro del prodotto dal mercato.

L’opposizione deve essere presentata entro 5 giorni lavorativi dalla data di irrogazione della sanzione amministrativa. Al ricevimento dell’opposizione, il Responsabile di BPJPH istituirà un team indipendente per i ricorsi (Tim Banding) composto da un massimo di 5 membri privi di conflitti di interesse. Il team per i ricorsi è responsabile dell’esame della domanda e della formulazione di una raccomandazione al Responsabile di BPJPH, che emetterà quindi la decisione definitiva.

Ai sensi del regolamento, la procedura di ricorso segue tempistiche relativamente brevi:

Procedura di ricorsoTempistica
Presentazione dell’opposizioneEntro 5 giorni lavorativi dall’irrogazione della sanzione
Esame da parte del team per i ricorsiEntro 2 giorni lavorativi dal ricevimento dell’opposizione
Presentazione della raccomandazione al Responsabile di BPJPHEntro 1 giorno lavorativo dal completamento dell’esame
Emissione della decisione di BPJPHEntro 1 giorno lavorativo dal ricevimento della raccomandazione

Considerati questi termini relativamente brevi, le imprese dovrebbero essere pronte a rispondere tempestivamente a qualsiasi sanzione amministrativa e a raccogliere la documentazione necessaria qualora intendano contestare la decisione di BPJPH.

Cosa dovrebbero fare le imprese?

Con l’ingresso dell’Indonesia in una fase di applicazione più rigorosa in vista della scadenza del 17 ottobre 2026 per la certificazione halal obbligatoria, le imprese dovrebbero andare oltre il semplice ottenimento di un certificato halal e assicurarsi di essere preparate a garantire la conformità normativa continuativa.

Alle aziende che esportano o commercializzano prodotti in Indonesia si raccomanda di:

  • Valutare se i propri prodotti sono soggetti alla certificazione halal obbligatoria e assicurarsi di ottenerla prima della scadenza applicabile;

  • Verificare che i certificati halal esteri siano stati correttamente registrati presso BPJPH, assicurarsi che la registrazione rimanga valida ed esporre il numero di registrazione estera in conformità ai requisiti indonesiani;

  • Rafforzare la gestione interna della conformità halal, anche mantenendo il Sistema di Garanzia dei Prodotti Halal (SJPH), nominando, ove richiesto, un Responsabile halal e segnalando tempestivamente le modifiche alla composizione dei prodotti o ai processi di produzione halal;

  • Stabilire procedure interne per rispondere alle ispezioni e alle comunicazioni amministrative di BPJPH, considerati i termini relativamente brevi per le azioni correttive e i ricorsi; e

  • Monitorare costantemente gli sviluppi normativi, poiché l’Indonesia continua a rafforzare l’attuazione e l’applicazione del proprio sistema di Garanzia dei Prodotti Halal.

Adottando queste misure proattive, le imprese possono ridurre il rischio di sanzioni amministrative, ritiri dei prodotti e interruzioni dell’accesso al mercato indonesiano.

Conclusioni

Il Regolamento BPJPH n. 2 del 2026 rappresenta una tappa importante nella transizione dell’Indonesia dalla definizione dei requisiti per la certificazione halal obbligatoria all’applicazione attiva della conformità. Sebbene il regolamento non introduca nuovi obblighi sostanziali, fornisce maggiore chiarezza sulle modalità con cui BPJPH supervisionerà la conformità, irrogherà sanzioni amministrative e gestirà le opposizioni delle parti soggette alla regolamentazione.

Per i produttori esteri, gli importatori e gli altri operatori economici, il regolamento ricorda che la conformità halal non si limita più all’ottenimento della certificazione. Mantenere valida la registrazione dei certificati halal esteri, attuare un efficace Sistema di Garanzia dei Prodotti Halal e rispondere tempestivamente ai requisiti normativi saranno altrettanto importanti mentre l’Indonesia entra in una fase di applicazione più rigorosa dopo il 17 ottobre 2026.

Le imprese che valutano tempestivamente il proprio livello di preparazione alla conformità saranno meglio posizionate per ridurre al minimo i rischi normativi e garantire un accesso ininterrotto al mercato indonesiano. Avete bisogno di supporto professionale? I nostri esperti normativi sono pronti ad aiutarvi a orientarvi tra i requisiti indonesiani in materia di certificazione halal e applicazione della normativa.

Email: customer@reach24h.com

Arsy Asyafra Nabila

Scritto da

Arsy Asyafra Nabila - Specialista normativa di REACH24H Indonesia

Arsy Asyafra Nabila è una specialista normativa esperta, con una solida esperienza nel garantire la conformità a regolamenti e leggi. Vanta un’ampia competenza in materia di conformità normativa, registrazione dei prodotti, aggiornamenti normativi e gestione dei progetti. In qualità di farmacista abilitata in Indonesia, Arsy ha lavorato in diversi settori, tra cui quello farmaceutico e cosmetico, e attualmente opera nel settore alimentare. La sua esperienza comprende la gestione di prodotti ASEAN, principalmente provenienti da Corea e Giappone, nonché di importazioni non ASEAN da Paesi come l’UE e gli Stati Uniti. Attualmente, Arsy si occupa della conformità di cosmetici e alimenti, mettendo a frutto la sua esperienza negli affari normativi e nei rapporti con le autorità governative per garantire un agevole accesso al mercato e la conformità di vari prodotti.