
I rapporti (Q)SAR vanno oltre i risultati del software: cosa cercano i valutatori normativi nella valutazione dell’equivalenza tossicologica?
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SERIE SUI METODI (Q)SAR SENZA SPERIMENTAZIONE | PARTE I
Per la registrazione per equivalenza dei materiali tecnici dei pesticidi, la modellizzazione (Q)SAR può supportare la valutazione tossicologica. Può segnalare allerte strutturali associate a specifici endpoint tossicologici e fornire informazioni di supporto alla loro valutazione. L’Unione europea prevede un quadro strutturato per tale valutazione ai sensi del regolamento (CE) n. 1107/2009, mentre approcci analoghi sono utilizzati anche in altri paesi o organizzazioni, tra cui Australia, Brasile, Messico e FAO/OMS. Il software può generare previsioni e produrre un rapporto strutturato in modo efficiente. La questione fondamentale è se tali risultati siano adatti alla revisione normativa.
La revisione normativa di un rapporto (Q)SAR affronta tre questioni collegate: se il quesito della valutazione normativa sia chiaramente definito; se il risultato del modello possa supportarlo; e se la conclusione poggi su una base di evidenze sufficientemente solida e interpretabile.
La previsione di un modello deve prima rispondere a un quesito specifico
Nel preparare un dossier di registrazione di un materiale tecnico di pesticida, un’azienda può presentare un rapporto di previsione (Q)SAR per uno specifico endpoint tossicologico. Il rapporto può includere risultati dei modelli, una valutazione del dominio di applicabilità e spiegazioni a supporto.
I valutatori non considerano soltanto se una previsione sia positiva o negativa. Il rapporto dovrebbe specificare il quesito affrontato dalla previsione e la misura in cui il risultato supporta la valutazione dell’endpoint tossicologico.
I risultati dei modelli devono essere collegati esplicitamente al quesito normativo. Una singola previsione, o un insieme limitato di informazioni, di norma non è sufficiente ad affrontare pienamente un endpoint tossicologico; è necessaria una revisione esperta nel contesto specifico.
Un rapporto (Q)SAR dovrebbe fare più che riportare il risultato del modello. Dovrebbe spiegare come tale risultato contribuisca a rispondere al quesito in esame.
Più modelli non creano automaticamente una base di evidenze
È comune utilizzare più di uno strumento (Q)SAR e riportare previsioni di diversi modelli. Questo approccio può fornire maggiori informazioni per il confronto e aiutare a individuare le differenze tra modelli.
Il solo numero di previsioni non è l’aspetto principale della revisione normativa. I valutatori devono comprendere perché i risultati, considerati nel loro insieme, sostengano la stessa conclusione.
Che più modelli producano risultati simili o diversi, le conclusioni non dovrebbero basarsi soltanto sull’apparente accordo o disaccordo. I risultati devono essere valutati nel contesto del quesito normativo.
Il valore di un rapporto non risiede nel numero di risultati dei modelli presenti nelle appendici, ma nella capacità di fornire una risposta chiara e appropriata al quesito normativo pertinente.
La revisione normativa si concentra sulle basi della conclusione
La revisione normativa richiede un collegamento chiaro tra il risultato del modello e il quesito a cui il rapporto intende rispondere. La revisione esperta stabilisce questo collegamento.
Un rapporto (Q)SAR dovrebbe essere costruito attorno a un quesito di valutazione chiaramente definito. Le conclusioni dovrebbero basarsi su informazioni pertinenti e sulla revisione esperta. L’ambito di applicabilità e l’incertezza associata dovrebbero essere descritti in modo trasparente.
Nessuna singola previsione (Q)SAR è necessariamente sufficiente a determinare da sola un endpoint tossicologico. Esperti qualificati dovrebbero determinare, nel contesto del caso, se e in quale misura utilizzare le informazioni pertinenti.
La revisione esperta è necessaria durante l’intero processo di preparazione del rapporto
La revisione esperta non dovrebbe limitarsi a un breve riepilogo dei risultati dei modelli alla fine di un rapporto (Q)SAR.
In un rapporto di valutazione (Q)SAR, la revisione esperta è essenziale durante tutta la preparazione del rapporto e lo sviluppo delle conclusioni. Il software può generare previsioni, ma trasformarle in documentazione tecnica adatta alla revisione normativa richiede un’interpretazione esperta alla luce dello specifico quesito normativo.
Per la registrazione per equivalenza dei materiali tecnici dei pesticidi, la questione fondamentale non è semplicemente se sia stato utilizzato il metodo (Q)SAR, ma se il dossier fornisca una risposta chiara e appropriata al quesito di valutazione tossicologica.
Il punto di vista di REACH24H
Il metodo (Q)SAR è un importante metodo senza sperimentazione per la valutazione tossicologica dell’equivalenza dei materiali tecnici dei pesticidi e può generare previsioni per gli endpoint tossicologici pertinenti. Da soli, i risultati del software non stabiliscono se una previsione sia applicabile alla sostanza valutata, se affronti lo specifico quesito tossicologico o in quale misura possa sostenere una conclusione insieme alle informazioni esistenti.
La capacità di un rapporto (Q)SAR di superare il vaglio normativo dipende meno dal volume dei risultati del software che da una motivazione chiara e scientificamente fondata che soddisfi i requisiti applicabili al dossier e affronti lo specifico quesito normativo.
La revisione esperta non è una riformulazione né una raccolta dei risultati del software. È un’interpretazione esperta del significato delle previsioni rispetto allo specifico quesito di valutazione. Il suo valore consiste nel chiarire il ruolo e i limiti di ciascun risultato nel dossier, trasformando una raccolta di risultati software in documentazione tecnica capace di superare il vaglio normativo.
I servizi di REACH24H
QSAR e read-across per impurità nuove o presenti a livelli aumentati in una nuova fonte di materiali tecnici o di composti bersaglio.
Servizi globali di previsione e rapporti (Q)SAR per prodotti agrochimici (UE, Brasile, Argentina, Australia, Messico, Russia, Canada, FAO/OMS, ecc.)
Ricerca e valutazione dei dati tossicologici basate sul peso dell’evidenza (WoE)
Modelli QSAR basati su regole e modelli statistici
Applicazione della soglia di allarme tossicologico (TTC)
Derivazione di limiti di esposizione basati sulla salute (HBELs): PDE/ADE, AI, TTC
Read-across e ricerca della similarità chimica
Approcci definiti per la sensibilizzazione cutanea (OCSE TG 497)
Valutazione degli interferenti endocrini (ED)
Simulazioni di docking molecolare per bersagli endocrini
Tossicologia computazionale per la scoperta e lo sviluppo di nuovi prodotti agrochimici
Esperienza globale in progetti (Q)SAR per prodotti agrochimici
REACH24H ha supportato e presentato con successo migliaia di rapporti (Q)SAR per la registrazione dei pesticidi alle autorità normative e agli organismi internazionali delle principali giurisdizioni, tra cui UE, Brasile, Messico, Argentina, Australia, Russia, Canada e FAO/OMS, ottenendo costantemente l’accettazione ufficiale. Grazie ad ampie risorse computazionali e a competenze tossicologiche multidisciplinari, REACH24H utilizza metodi senza sperimentazione (NTMs), come (Q)SAR, per assistere imprese agrochimiche e farmaceutiche e istituti di ricerca nelle fasi di screening, valutazione preliminare dei pericoli e sviluppo iniziale di nuovi principi attivi.
Inoltre, REACH24H ha stabilito una partnership ufficiale con Lhasa Limited, integrando nel proprio portafoglio di servizi di tossicologia normativa sistemi in silico di livello mondiale, tra cui Derek Nexus e Sarah Nexus, ampiamente riconosciuti e utilizzati dalle autorità dell’UE e del Brasile.
Il team tecnico di REACH24H applica un’ampia gamma di piattaforme (Q)SAR adatte all’uso normativo e centinaia di modelli convalidati per generare previsioni su proprietà fisico-chimiche, tossicologia umana, ecotossicologia e destino ambientale. Ogni previsione e il modello sottostante vengono rigorosamente valutati per validità e affidabilità conformemente ai principi dell’OCSE, preparando documentazione tecnica standardizzata mediante il formato di rapporto dei modelli (Q)SAR (QMRF) e il formato di rapporto delle previsioni (Q)SAR (QPRF). Il team ha inoltre acquisito una profonda esperienza pratica nell’affrontare sfide normative molto complesse, tra cui profili di genotossicità, endpoint ecotossicologici difficili e proprietà di interferenza endocrina (ED).
Perché scegliere REACH24H
Tossicologi certificati: Un team di tossicologi certificati a livello internazionale e modellisti normativi fornisce motivazioni scientifiche solide e difendibili.
Esperienza globale comprovata: Ampia esperienza pratica nella gestione di previsioni (Q)SAR per più giurisdizioni, quadri di read-across e valutazioni tossicologiche integrate.
Accettazione normativa dimostrata: Migliaia di previsioni (Q)SAR e rapporti di valutazione tossicologica consegnati entro dicembre 2025, mantenendo tassi di approvazione ufficiale costantemente elevati.
Ampie risorse software e sviluppo interno: Accesso alle principali piattaforme in silico globali, insieme a capacità interne di sviluppo tecnico, per rispondere a esigenze normative diversificate.
Reti scientifiche consolidate nel tempo: Canali di comunicazione consolidati con esperti normativi nazionali e internazionali garantiscono una preparazione altamente efficiente dei dossier e risposte rapide alle richieste delle autorità.
Affidabilità conforme all’OCSE: Procedure rigorose garantiscono che tutte le previsioni soddisfino requisiti stringenti relativi al dominio di applicabilità, alla rilevanza meccanicistica e alla convalida.
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Scritto da
REACH24H Agrochemical Compliance Team
REACH24H
Il team agrochimico di REACH24H offre servizi integrati di conformità normativa globale alle imprese di pesticidi, biopesticidi, biocidi, biostimolanti e fertilizzanti. Copriamo mercati quali Cina, Stati Uniti, Europa, Asia-Pacifico e America Latina e abbiamo assistito oltre 600 imprese in tutto il mondo, raggiungendo più del 90% delle prime 100 imprese cinesi del settore dei pesticidi.
