
Orientarsi tra gli aggiornamenti normativi dell'UE sui pesticidi 2026
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Introduzione
Con l’avvicinarsi di 2026 , il panorama normativo dell’UE in materia di pesticidi sta entrando in una fase di profonda riforma. La Commissione europea ha proposto un meccanismo di approvazione a durata illimitata con un modello di rivalutazione selettivo e basato sul rischio, dando priorità ai prodotti fitosanitari biologici e a basso rischio. Al contempo, vengono introdotti controlli più rigorosi sui coformulanti e le approvazioni di Methoxyfenozide e Buprofezin saranno interrotte. Questi cambiamenti segnalano requisiti sempre più stringenti in materia di sicurezza delle formulazioni, gestione della catena di approvvigionamento e pianificazione strategica del portafoglio per le aziende operanti sul mercato dell’UE.
L’UE propone un meccanismo di «approvazione a durata illimitata con rivalutazione selettiva» per le sostanze attive dei pesticidi
Alla fine di 2025, la Commissione europea ha pubblicato il Pacchetto di semplificazione per la sicurezza degli alimenti e dei mangimi, proponendo una riforma fondamentale del quadro normativo che disciplina le sostanze attive dei pesticidi nell’Unione europea. Gli elementi principali della proposta includono:
Il passaggio proposto dal ciclo di rinnovo sistematico (in genere fino a 10-15 anni) a un modello di approvazione a durata illimitata.
Le approvazioni sarebbero accompagnate da un modello di rivalutazione selettivo e basato sul rischio, fondato sulle più recenti evidenze scientifiche. Un riesame formale sarà avviato soltanto in presenza di nuove problematiche di sicurezza.
La proposta dà inoltre esplicitamente priorità a percorsi di approvazione accelerati per i prodotti fitosanitari biologici e a basso rischio, rafforzando il sostegno politico alla transizione verde dell’UE e agli obiettivi dell’agricoltura sostenibile.
Azioni raccomandate da REACH24H per le imprese:
Monitorare attentamente l’iter legislativo e le prossime misure di attuazione e adeguare di conseguenza i portafogli di prodotti e le strategie di registrazione a medio e lungo termine.
Allinearsi all’orientamento politico dando priorità allo sviluppo o all’introduzione di sostanze attive per il biocontrollo e a basso rischio, così da sfruttare i possibili vantaggi derivanti da procedure di approvazione accelerate.
Per le sostanze attive esistenti ad alto potenziale, valutare il loro valore di mercato a lungo termine nell’ambito del nuovo meccanismo proposto, al fine di ottimizzare l’allocazione delle risorse e gli investimenti strategici.
L’Unione europea vieta 14 coformulanti nei prodotti fitosanitari
Nel dicembre 2025, la Commissione europea ha pubblicato una proposta di modifica della normativa dell’UE sui pesticidi, proponendo di aggiungere 14 coformulanti all’elenco delle sostanze il cui uso nei prodotti fitosanitari e negli adiuvanti non è consentito.
La modifica dovrebbe entrare in vigore nel 2026 e prevede un periodo transitorio di due anni per gli Stati membri. Durante tale periodo, i prodotti autorizzati contenenti coformulanti recentemente vietati dovranno essere sottoposti a modifiche della formulazione oppure vedranno revocate le rispettive autorizzazioni.
Questo sviluppo normativo inasprisce ulteriormente la vigilanza sugli ingredienti non attivi, sottolineando la crescente attenzione dell’UE alla sicurezza delle formulazioni dei pesticidi nel loro complesso e imponendo requisiti più stringenti in materia di progettazione delle formulazioni e gestione della catena di approvvigionamento.
Azioni raccomandate da REACH24H per le imprese:
Verificare i coformulanti utilizzati nei prodotti attuali per accertare se qualcuno di essi figura nell’elenco delle sostanze vietate.
Per i prodotti interessati, avviare quanto prima l’ottimizzazione della formula e la convalida di sostanze alternative, così da completare gli adeguamenti di conformità prima della scadenza del periodo transitorio.
Assicurarsi che i coformulanti elencati per il divieto siano esclusi da tutti i prodotti in fase di sviluppo o previsti per la presentazione, riducendo alla fonte i futuri rischi di registrazione.
Mancato rinnovo nell’UE delle approvazioni delle sostanze attive Methoxyfenozide e Buprofezin
Nel 2026, le sostanze attive Methoxyfenozide e Buprofezin non saranno più approvate a livello dell’UE ai sensi del Regolamento (CE) n. 1107/2009.
Methoxyfenozide: l’approvazione di questa sostanza attiva scadrà il 31 marzo 2026. Entro la fine di 2025 non è stata presentata alcuna domanda di rinnovo, pertanto l’approvazione terminerà automaticamente.
Buprofezin: questa sostanza è stata identificata come interferente endocrino e la Commissione europea ha emesso un progetto di decisione di non approvazione; si prevede che il divieto formale venga adottato entro 2026.
Ai sensi della normativa dell’UE, gli Stati membri possono stabilire periodi di tolleranza nazionali per la vendita e l’uso delle scorte esistenti dopo l’entrata in vigore delle decisioni di non approvazione. La durata e le condizioni di tali periodi variano a seconda della giurisdizione.
Azioni raccomandate da REACH24H per le imprese:
Verificare immediatamente i prodotti per confermare l’eventuale presenza di methoxyfenozide o buprofezin.
Monitorare attentamente le scadenze dei periodi di tolleranza annunciate dagli Stati membri interessati e pianificare di conseguenza la produzione, la gestione e l’esaurimento delle scorte esistenti.
Conclusione
Le aziende devono rafforzare la valutazione del portafoglio, la gestione delle formulazioni e il monitoraggio normativo per mitigare i rischi connessi alle approvazioni, garantire la continuità operativa e mantenere la competitività a lungo termine sul mercato dell’UE.
Contatta i nostri esperti normativi all’indirizzo customer@reach24h.com per ricevere indicazioni su come gestire questi cambiamenti.
